Gates testimonia sul caso Epstein: “Non sapevo dei suoi crimini”
La testimonianza del cofondatore di Microsoft: "Mai stato sulla sua isola"
Bill Gates ha testimoniato alla Camera dei Rappresentanti Usa sui crimini di Jeffrey Epstein. Il cofondatore di Microsoft s’è detto all’oscuro “dei suoi crimini” e di non aver mai “assistito” né “avuto alcuna indicazione” sul fatto che il finanziere fosse al centro di numerose, fin troppe, condotte criminali nonché di una rete dedita a trame non eccessivamente trasparenti. Le parole di Gates sul caso sono partite dal momento dell’incontro, in un evento per raccogliere denari per finanziare l’ennesima buona causa.
Bill Gates sul caso Epstein
“Non avrei mai dovuto incontrarlo”, ha sentenziato il fondatore del colosso digitale ed informatico di Microsoft. Secondo Bill Gates, su Jeffrey Epstein “non ho mai assistito né avuto alcuna indicazione che Epstein fosse coinvolto in una condotta criminale in corso”. E questo lo ha voluto “affermare molto chiaramente”. Ha, inoltre, ribadito di non essere mai stato ospite del finanziere né nella sua casa in Florida né tantomeno sull’isola “privata” dello stesso Epstein.
Un matrimonio naufragato
Gates ha detto alla commissione della Camera dei Rappresentanti Usa che indaga sul caso Epstein di aver conosciuto il finanziere a un evento del 2011 per la raccolta fondi finalizzata alla “salute mondiale”. Di lì un rapporto che ha portato il matrimonio allo sfascio. “È stato dopo questo che ho appreso che Epstein era venuto a conoscenza di informazioni sensibili sulla mia vita personale, incluso il fatto che ero stato infedele nel mio matrimonio”, ha affermato
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