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Cronaca

Gettonista 70enne guadagna 35mila euro in un mese

Il caso di Frosinone fa discutere e solleva interrogativi

di Giorgio Brescia -


Caso medico gettonista a Frosinone: 35mila euro in un mese a 70 anni. Scoppia la bufera nella sanità. Il sistema sanitario laziale è scosso da un caso che definire “limite” appare riduttivo.

Il caso del gettonista 70enne

Un medico libero professionista di oltre 70 anni, impiegato come gettonista presso la Asl di Frosinone, ha percepito nel solo mese di gennaio una retribuzione lorda di oltre 35mila euro. La vicenda, denunciata dal consigliere regionale Alessio D’Amato e duramente stigmatizzata dall’Anaao Assomed, ha riacceso il dibattito sulla carenza di organico e sull’uso dei medici a partita Iva.

I numeri del “record”: 36 turni e 442 ore di lavoro

Dietro la cifra record si nasconde un ritmo di lavoro che solleva seri dubbi sulla sicurezza dei pazienti e sulla tenuta fisica del professionista. Secondo le ricostruzioni, il medico avrebbe coperto circa 36 turni da 12 ore in un solo mese, per un totale di 442 ore lavorate.

La Asl di Frosinone ha provato a giustificare l’accaduto parlando di una “situazione di emergenza” legata al picco influenzale e alle numerose assenze del personale strutturato. E ha precisato che le tariffe applicate sono quelle previste dai contratti per le prestazioni aggiuntive.

Tuttavia, il segretario di Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, è stato tranciante: “È inammissibile corrispondere a un solo medico una retribuzione mensile pari a quella annuale di un suo collega”.

Perché il caso è un allarme per tutto il Ssn?

La vicenda del gettonista settantenne non è solo un fatto di cronaca locale, ma il sintomo di un malessere strutturale.

Innanzitutto, per un aggiramento delle norme. Nonostante le strette del ministro Schillaci, le aziende sanitarie continuano a ricorrere a esterni per evitare la chiusura dei reparti.

Poi, un rschio clinico. Un medico di 70 anni che lavora quasi 15 ore al giorno senza sosta può garantire la lucidità necessaria in emergenza?

Infine, per i costi insostenibili. Il ricorso ai gettonisti sta prosciugando le casse delle Regioni, con costi per singolo turno che oscillano tra i 900 e i 1.200 euro.

Il caso diventa il simbolo di una sanità che, a 50 anni dalla sua nascita, fatica a rigenerarsi e a trattenere i giovani medici nel sistema pubblico.


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