Gli agenti di polizia dell’Ice arrivano negli aeroporti: lunghe code e attese il pericolo da sventare
Il Presidente Donald Trump ha deciso di utilizzare gli agenti dell’immigration and Customs Enforcement (ICE) negli aeroporti statunitensi per assistere il personale della Transportation Security Administration– L’ Amministrazione per la Sicurezza dei Trasporti (TSA). Dovranno occuparsi della sicurezza e della gestione delle code.
A causa dello stallo sui fondi al Dipartimento di Sicurezza Interna (DHS), molti agenti TSA stanno lavorando senza stipendio, con un numero altissimo di assenze e ritardi critici.
Il Congresso infatti non ha approvato la legge di bilancio per il Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS), da cui la TSA dipende. Senza questa approvazione, l’agenzia non ha l’autorità legale per emettere gli stipendi.
Più in particolare la causa del blocco è lo scontro tra la Casa Bianca e il Congresso su alcune voci di spesa legate alla sicurezza del confine.
Gli agenti TSA sono considerati lavoratori essenziali per la sicurezza nazionale. Per legge, sono obbligati a lavorare anche senza paga con la promessa di ricevere gli arretrati solo una volta risolta la crisi politica.
I democratici hanno contestato la decisione del Presidente americano. L’utilizzo di agenti dell’ICE potrebbe comportare dei rischi anche perché non sono addestrati per svolgere le funzioni della TSA.
La polizia ICE non è preparata all’uso degli scanner, quindi si occupa principalmente di gestire le code, presidiare i varchi di uscita e controllare i documenti d’identità per velocizzare i flussi.
Gli aeroporti coinvolti per ora sono quattordici tra cui New York: JFK e LaGuardia, Atlanta (Hartsfield-Jackson), Chicago (O’Hare), Houston, New Orleans, Philadelphia e Phoenix.
È stata data priorità agli scali dove ci sono ritardi importanti con code più lunghe.
I tempi di attesa nei principali hub di Houston e Atlanta sono arrivati a due ore di venerdì, mentre l’aeroporto internazionale Louis Armstrong di New Orleans ha consigliato ai passeggeri di arrivare almeno tre ore prima della partenza prevista.
A Philadelphia sono stati chiusi tre posti di controllo di sicurezza per la mancanza di personale. E alcuni aeroporti più piccoli potrebbero chiudere temporaneamente per l’assenza di impiegati.
“Sposterò i nostri brillanti e patriottici poliziotti ICE negli aeroporti, dove si occuperanno della sicurezza come nessuno ha mai visto prima, incluso l’arresto immediato di tutti gli immigrati illegali che sono entrati nel nostro Paese” ha scritto Trump su Truth Social.
Il miliardario Elon Musk si è offerto di pagare personalmente il personale della TSA.
“Vorrei offrire il pagamento degli stipendi della forza lavoro della TSA durante questo stallo finanziario che sta influenzando negativamente la vita di così tanti americani negli aeroporti di tutto il Paese” ha scritto su X. Ma la legge statunitense generalmente vieta ai dipendenti pubblici di ricevere un compenso esterno per il loro lavoro.
La verità è che nei mesi di marzo e aprile circa 2,8 milioni di persone viaggiano ogni giorno con compagnie aeree statunitensi per un totale record di 171 milioni di passeggeri secondo il gruppo industriale Airlines for America. Ci sono le vacanze di primavera e il turismo è sempre un settore in espansione.
Molti siti web degli aeroporti riportano i tempi di attesa stimati per i controlli. E alcuni scali hanno appaltato a privati la gestione dei controlli di sicurezza per evitare lungaggini e file infinite ai varchi.
Alcuni portali raccomandano di iscriversi al TSA PreCheck o al programma Global Entry per passare più rapidamente attraverso le verifiche di sicurezza aeroportuali e per aderire al controllo biometrico. Esiste anche il programma privato CLEAR che permette alle persone di registrarsi direttamente in aeroporto. L’adesione annuale costa 209 dollari ma alcune compagnie di carte di credito rimborsano quella quota.
Insomma tra lunghi tempi d’attesa, clima meteorologico avverso con neve frequente e abbondante, la guerra in Iran e il prezzo del petrolio alle stelle, viaggiare sta diventando davvero un’impresa per pochi coraggiosi.
Torna alle notizie in home