H&M chiude 160 negozi, previsti tagli pure in Italia
Il gruppo svedese del fast fashion punta sul digitale: il trend (irreversibile?) della moda
La crisi morde la moda, pure quella a buon mercato: H&M ha annunciato la chiusura di ben 160 negozi. Alcuni di questi anche in Italia. Alla base della decisione un trend che sta coinvolgendo sempre più da vicino tutto il comparto dell’abbigliamento. Pure il colosso svedese del fast fashion, infatti, ha deciso di virare in maniera decisa e concreta su una digitalizzazione degli affari. In pratica, meno negozi fisici e più piattaforme online, per cercare di tenere il passo rispetto alla concorrenza digitale. Che, capitanata dai gruppi cinesi, sta facendo incassi imponenti.
H&M chiude 160 negozi
L’iniziativa di H&M coinvolgerà praticamente tutta Europa. E, naturalmente, pure l’Italia. I numeri non sembrano lasciare scampo. Nei primi tre mesi di quest’anno, infatti, le vendite sarebbero crollate addirittura del dieci per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. A marzo qualcosa s’è mosso con un incremento dell’uno per cento. Ma è poco per sanare la falla. E, soprattutto, per convincere gli azionisti a non seguire il trend che sta coinvolgendo tutto il comparto moda. Non solo il fast fashion, infatti, sta prediligendo le vendite online a discapito dei negozi tradizionali.
Responsabilità e dialogo
Per carità, la società svedese ha voglia di fare le cose per bene. H&M, come riporta il Corriere della Sera, avrebbe in animo di chiudere anche in Italia, pure a Roma e per la precisione nel mirino dei tagli sarebbe finito lo store di Tuscolana. La chiusura degli store, giurano i manager, sarà gestita con “responsabilità”. Ma al di là dell’approccio, la sostanza non cambia. E il segnale che arriva è quello di un comparto che ha preferito il web. E che rischia, con questa sua strategia, di desertificare ancora di più le nostre città.
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