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Cronaca

Gli audio di Moretti sui pannelli retti dalle stecche da biliardo

di Lino Sasso -


Nuovi elementi aggravano il quadro dell’inchiesta sull’incendio avvenuto la notte di Capodanno al locale a Le Constellation. Al centro dell’indagine della procura di Sion sono finiti alcuni messaggi vocali sui pannelli fonoassorbenti inviati dal proprietario del locale, Jacques Moretti, a un suo collaboratore impegnato in lavori di manutenzione del soffitto. Dai file audio, ora acquisiti agli atti, emergerebbe la consapevolezza di problemi legati alla schiuma fonoassorbente installata nel locale. “Prova a toglierne una e vedi se cade, perché ho usato una schiuma che non conosco”, dice Moretti in un messaggio inviato al collaboratore Gaëtan. “Dimmi se cade o no; se cade, purtroppo bisognerà lasciarle”. Il riferimento è probabilmente alle stecche da biliardo poste a sostegno dei pannelli sul soffitto del locale. Inoltre, si tratterebbe dello stesso materiale che avrebbe preso fuoco rapidamente durante l’incendio.

Pennelli deteriorati retti da stecche da biliardo

Dopo aver ricevuto video e ulteriori messaggi, Moretti avrebbe risposto con altri due vocali: “Ok, allora ne rimetteremo, grazie” e “Sì, sembra niente male, togli pure le altre per favore”. Messaggi che, secondo gli investigatori, dimostrerebbero come il deterioramento dei pannelli fosse noto ben prima della tragedia. I messaggi di Moretti sui pannelli rappresentano ora uno dei punti centrali dell’accusa. A rafforzare la tesi sulla colpevolezza di Moretti ci sono anche due video consegnati agli inquirenti dall’avvocato Romain Jordan, legale di molte famiglie delle vittime. Le immagini mostrano il collaboratore di Moretti mentre tenta di far aderire i pannelli acustici al soffitto utilizzando stecche da biliardo come sostegno provvisorio, segno evidente di un fissaggio instabile e non conforme. Ancora più inquietanti sono le dichiarazioni rese dallo stesso Moretti agli investigatori.

I messaggi e le dichiarazioni di Moretti sui pannelli: la prova della sottovalutazione del rischio

L’imprenditore ha ammesso di aver effettuato test artigianali sulla schiuma: “Avevo visto che comunque bruciava. Ho preso un cannello per vedere l’effetto sulla schiuma: l’ha trapassata tutta”. Nonostante ciò, Moretti ha riferito di non essere rimasto particolarmente colpito dal risultato, se non per il fumo che lo aveva momentaneamente stordito. Il proprietario del Constellation ha inoltre ricordato che il locale, situato a Crans-Montana, era stato sottoposto a controlli di sicurezza nel 2018 e nel 2019 sia dal Comune sia dai vigili del fuoco, senza che fossero sollevate osservazioni. Ora, però, alla luce dei messaggi di Moretti sui pannelli e del materiale raccolto dalla procura, l’inchiesta punta a chiarire se vi siano state gravi negligenze nella gestione della sicurezza. Per le famiglie delle vittime, quei messaggi rappresentano la prova che il rischio fosse noto e sottovalutato, trasformando una manutenzione approssimativa in una delle più gravi tragedie degli ultimi anni.


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