Cultura & Spettacolo

Igor Righetti :“Sindaca? Possibile, ma allora chiamatemi giornalisto”

di Nicola Santini -


Sempre attento al pluralismo, quando intervista un politico di centrodestra subito dopo non manca mai quello di centrosinistra e viceversa. Igor Righetti, voce storica di Radio Rai, già docente di Comunicazione d’impresa, giornalismo, public speaking e format crossmediali radiotelevisivi fin dal 1996 in università come Luiss, Sapienza, Tor Vergata, Iulm nonché alla Scuola nazionale dell’Amministrazione della Presidenza del Consiglio dei ministri, è in onda dall’11 settembre su Rai Radio 1, dal lunedì al venerdì rigorosamente in diretta alle 20.30, con il suo nuovo e sagace format “Igorà-Tutti in piazza”.

“Co-conduttore” è il suo bassotto pet influencer Byron con oltre 40 mila follower su Instagram (@byron.righetti) con il quale Righetti interagisce cercando di non fargli prendere tutti i difetti degli umani. Giornalista professionista e conduttore radiotelevisivo molto attento alle espressioni linguistiche, Igor Righetti detesta la volgarità gratuita, la sciatteria e l’impreparazione: “L’improvvisazione – afferma – non esiste”. E aggiunge: “Lo scrittore americano Mark Twain diceva: ‘Di solito ci metto tre settimane per preparare un discorso improvvisato’. Oggi, purtroppo, ci sono molti pressappochisti al microfono o in video che titillano gli istinti più bassi del pubblico e dicono ‘vado a braccio perché così sono spontaneo’. Un’intervista ben fatta è frutto di un’accurata preparazione e di tante ore di ricerche.

E quando un’intervista viene preparata in modo scrupoloso è inattaccabile anche da coloro che strumentalizzano qualsiasi cosa, dai complottisti compulsivi e dagli accecati dall’ideologia”. Amante senza fanatismi degli animali è molto sensibile anche ai temi della legalità e della sicurezza. “Per me sono valori fondamentali – dice – come quelli sui diritti umani e la battaglia contro ogni forma di discriminazione. Sono valori che nessuno dovrebbe mai strumentalizzare e che non dovrebbero avere colori politici né partitici”.

“Igorà” è un programma che ha subito riscosso grande successo per la sua originalità: non fa sconti a nessuno e con ironia graffiante commenta i fatti di attualità di questa Italia dove, precisa Righetti, “la realtà ha superato la più fervida immaginazione e dove siamo circondati da pusher di buonismo, morti di fama e di follower”. Il ritmo incalzante, gli effetti sonori improvvisi, le frasi di film o di canzoni selezionate con cura hanno attirato tanti giovani, uno degli obiettivi del direttore Francesco Pionati, che si sono sintonizzati su Rai Radio 1 e che ascoltano il programma su Raiplaysound. Molti anche gli studenti universitari di Scienze della comunicazione e Scienze Politiche, Giornalismo e Marketing che non si perdono una puntata del programma e che interagiscono in diretta tramite WhatsApp e sui social.


Torna alle notizie in home