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Torino

Il ministro Casellati a Torino: “Riformare l’Italia per contare di più in Europa”

di Redazione -


Oggi nell’Aula Magna del Rettorato (via Po 17, Torino) si è tenuta la lectio magistralis “Riformare l’Italia per contare di più in Europa” di Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa. L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Universitario di Studi Europei – da oltre settant’anni punto di riferimento nella formazione giuridica e istituzionale – in collaborazione con l’Università di Torino, a conclusione della sesta edizione della Legal Autumn School dell’Istituto.

Il pomeriggio si è aperto con i saluti dellaRettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi, e del Presidente dell’Istituto Universitario di Studi Europei, Piercarlo Rossi, seguiti dall’introduzione di Michele Vellano, professore di Diritto dell’Unione europea, e dalla lectio magistralis del Ministro Casellati, dedicata al ruolo delle riforme nel rafforzare il posizionamento dell’Italia nel quadro dell’Unione Europea. L’incontro si è poi concluso con la consegna degli attestati di partecipazione alle studentesse e agli studenti della Legal Autumn School.

“Il diritto non è solo un insieme di regole tecniche che disciplinano i rapporti sociali. È uno strumento di trasformazione della realtà – ha dichiarato il Ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati durante la lectio – Le riforme come il premierato, la semplificazione normativa e la Valutazione di Impatto Generazionale disegnano il futuro che vogliamo costruire e sono le fondamenta su cui costruire per contare di più in Europa. In 77 anni abbiamo avuto 68 governi, con una durata media di 14 mesi. Con l’attuale esecutivo stiamo finalmente vedendo i vantaggi della stabilità: più credibilità internazionale, maggiore peso politico e più investimenti. È fondamentale che questa stabilità continui. Per questo la riforma del premierato è cruciale: introdurrà l’elezione diretta del Presidente del Consiglio e un percorso costituzionale chiaro per gestire le crisi di governo. Il Parlamento resterà centrale e potrà sempre sfiduciare il Premier. Il Presidente della Repubblica continuerà a essere garante della Costituzione e dell’unità nazionale, mantenendo tutti i suoi poteri e acquisendone uno nuovo: la possibilità di revocare i ministri.

Ma la stabilità non basta se non affrontiamo il secondo grande nodo del Paese: la burocrazia. Dall’inizio del mio mandato lavoro allo sfoltimento, al riordino e alla manutenzione del quadro normativo, perché la semplificazione è la leva economica più potente che abbiamo: non costa nulla e libera enormi energie produttive”.

“Sin dalla sua fondazione nel 1952 – ha dichiarato Piercarlo Rossi, presidente dell’Istituto – IUSE ha rappresentato un punto di riferimento per la formazione di politici e funzionari delle istituzioni europee, contribuendo a costruire un dialogo attivo con l’Unione Europea. A questa azione tradizionale ha affiancato negli anni attività di ricerca e di consulenza agli Enti Locali per la pianificazione e lo sviluppo territoriale. Oggi, la presenza di una personalità così importante a conclusione della Legal Autumn School riconosce la validità di questo percorso iniziato più di 70 anni fa”.

La rettrice, Cristina Prandi ha dichiarato che “Un’università pubblica non si limita a trasmettere competenze: ha il dovere di educare, oggi più che mai, a una cittadinanza pienamente europea. In contesti sempre più dinamici e mutevoli, servono visioni europee e globali, e menti aperte e brillanti, capaci di scomporre la complessità e trasformarla in soluzioni chiare e praticabili. Le nostre studentesse e i nostri studenti affrontano un diritto che evolve con la società e con le istituzioni; accompagnarli in questa transizione è un atto di responsabilità pubblica. La Legal Autumn School, realizzata con IUSE, interpreta profondamente questa missione perché crea un ponte tra studio, professione e servizio alle comunità, aiutando i giovani giuristi a comprendere come riforme, istituzioni e diritto contribuiscano alla vita democratica del Paese e dell’Unione. Ringrazio IUSE per una collaborazione che rafforza il ruolo formativo e pubblico del nostro Ateneo”.

Giunta alla sesta edizione, la Legal Autumn School è finanziata dal Consiglio regionale del Piemonte ed è realizzata dall’Istituto Universitario di Studi Europei in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza. La docenza è affidata ad importanti studi legali del territorio piemontese e ad una società di recruitment, sotto la direzione scientifica di Giulia Terlizzi, professoressa di diritto privato comparato. Il progetto è rivolto in particolare ai laureandi e neolaureati in giurisprudenza che, giunti alla parte finale del percorso accademico, si preparano ad affrontare il periodo di pratica forense e l’ingresso nel mondo del lavoro. L’obiettivo è offrire una formazione complementare e interdisciplinare rispetto ai corsi universitari, con forte taglio operativo e pratico,nell’ottica di affrontare con consapevolezza e positività la futura attività professionale.

ilTorinese.it


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