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Il “ribelle del Kentucky” che non trema davanti a Trump: la scommessa di Thomas Massie

Il 19 maggio la sfida tra un fedelissimo del presidente Usa e un repubblicano "atipico"

di Angelo Vitale -


Thomas Massie, una money bomb da 300mila dollari in un solo giorno, La politica americana si divide solitamente tra fedelissimi e oppositori totali ma nel Kentucky si sta consumando una battaglia che rompe ogni schema tradizionale.

Al centro della scena c’è Thomas Massie, il deputato repubblicano che ha fatto del “No” la sua firma politica e che oggi rappresenta la sfida più spinosa per l’ala radicale del movimento Maga.

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Chi è Thomas Massie: l’inventore prestato alla politica

Laureato al Mit con una sfilza di brevetti alle spalle, Massie non è il tipico politico di professione. Vive in una casa “off-grid” alimentata a energia solare e si definisce un libertario costituzionalista. Se Trump rappresenta il populismo nazionalista, Massie incarna la destra che diffida visceralmente del potere centrale, di Washington e persino della leadership del proprio partito.

Una totale differenza dell’ala trumpiana, che spesso punta sull’espansione dell’autorità esecutiva per attuare la propria agenda. Massie si oppone a qualsiasi spesa pubblica non coperta (il debito è il suo nemico numero uno) e rifiuta categoricamente l’interventismo militare. Arrivando a votare contro sanzioni e aiuti esteri che persino i suoi colleghi più conservatori sostengono.

La “money bomb” che spariglia i giochi dei repubblicani

Il momento della verità, quando i grandi Super Pac e lo stesso Donald Trump hanno deciso di puntargli contro il mirino. Accusato di non essere “abbastanza leale” e criticato per i suoi voti contrari a pacchetti di aiuti internazionali, Massie è stato investito da una pioggia di fango finanziario.

Qui, il miracolo politico, prima che finanziario. Lanciando una “money bomb” (una raccolta fondi lampo) con l’obiettivo di 100mila dollari, Massie ha visto la sua base reagire con una forza d’urto impressionante. E ha raccolto oltre 300mila dollari in sole 24 ore. Un segnale inequivocabile: la sua indipendenza piace agli elettori stanchi dei diktat di partito. con lui, oltre 3mila “piccoli grandi” finanziatori.

L’appuntamento con il destino: il 19 maggio 2026

La sfida non è teorica, ma ha una data e un nome ben precisi. Thomas Massie si gioca la carriera nelle primarie repubblicane del Kentucky il prossimo 19 maggio.

Il suo avversario principale, Ed Gallrein, è un veterano dei Navy Seals che gode del sostegno esplicito di Donald Trump. La posta in gioco, altissima.

In ballo il seggio, per rappresentare il quarto distretto del Kentucky alla Camera dei Rappresentanti.

Il principio, dimostrare se esiste ancora spazio nel Partito Repubblicano per un conservatore indipendente che mette la Costituzione davanti alla lealtà verso il leader.

Mentre Gallrein promette di essere “il rinforzo di cui Trump ha bisogno”, Massie continua a scommettere sulla sua coerenza. Forte di quei 300mila dollari arrivati dalle tasche dei cittadini e non dai grandi gruppi di pressione. Il 19 maggio sapremo se il Kentucky sceglierà il soldato o il ribelle.


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