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Esteri

In Iran iniziati i funerali della guida suprema Khamenei

Milioni in strada a Teheran, tornano gli slogan anti-Usa della rivoluzione di Khomeini

di Maria Graziosi -


Sono iniziati a Teheran i funerali della guida suprema Ali Khamenei. Il capo degli ayatollah era stato ucciso durante un raid aereo nelle primissime fasi della guerra che ha opposto l’Iran agli Stati Uniti e Israele. La capitale è inondata da migliaia e migliaia di cittadini, guardie della rivoluzione, pasdaran che vestite di nero stanno ricordando la figura della guida suprema. Una fiumana di gente che si è riversata per le strade della città con l’obiettivo di raggiungere la Grande Moschea dove è stata esposta la salma.

I funerali di Ali Khamenei

La cerimonia durerà per sei giorni. Il feretro coi resti della guida suprema sarà esposta al pubblico fino a che verrà disposto ed eseguito il trasferimento della salma prima nella città di Qom e poi a Mashhad, il luogo natale dell’ayatollah. Attesa, ma non confermata, la presenza di Mojtaba Khamenei ai funerali del padre. Il figlio ha preso il posto dell’86enne ed è già stato bersaglio a sua volta di attacchi mirati per cui è molto probabile che non si farà vedere in pubblico. Secondo le stime governative saranno 15 o addirittura 20 milioni di persone a salutare il leader.

Cori anti-Usa

Come era scontato attendersi, ai funerali di Ali Khamenei fioccano i cori anti Stati Uniti. “Morte all’America”, sarebbe uno degli slogan più scanditi, insieme a “Morte a Israele”. L’ex guida suprema appare sulle bandiere rosse con la scritta “martire”. C’è ben poco disgelo nella cerimonia. Sembra, stando ai resoconti, di essere tornati ai tempi della rivoluzione di Khomeini e della rabbia contro gli Usa. Intanto quella di oggi, per gli States, è una giornata importante. Il 4 luglio è una ricorrenza nazionale che Trump impreziosirà con l’annuncio della pace (armata) con Teheran.


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