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Esteri

Trump celebra il 4 luglio: “Usa non saranno mai comunisti”

Il discorso del presidente per il 250esimo anniversario: "Gli Usa sono il Paese più forte e libero del mondo"

di Cristiana Flaminio -


Trump celebra il 4 luglio al Monte Rushmore. E al cospetto dei padri fondatori George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt, e Abraham Lincoln celebra gli Stati Uniti richiamando il Paese, più che all’unità nel giorno della celebrazione del 250esimo anno dall’indipendenza, all’anticomunismo. “Ricordiamo che ciò che abbiamo creato in questo Paese non è la via naturale del mondo, non è la norma, è l’eccezione, è raro, è inestimabile ed è veramente miracoloso”, ha detto il presidente americano.

Il 4 luglio di Trump

“Questi sono gli uomini che hanno proclamato la libertà, conquistato la nostra libertà, salvato la nostra libertà e garantito la nostra libertà. Erano uomini d’azione, uomini ambiziosi, uomini audaci, uomini del destino e uomini di grande intelligenza”, ha esordito Trump nel suo discorso per il 4 luglio. “Durante tutta la storia dell’umanità, la maggior parte delle persone nella maggior parte dei luoghi ha vissuto una vita afflitta da sofferenza, povertà, sfruttamento, violenza e miseria”.

Il Paese “di maggior successo”

Trump ha voluto poi fare un riferimento, proprio nel giorno del 4 luglio, al fatto che “l’identità di una nazione è il destino di una nazione, e l’America ha un destino come nessun altro, perché siamo un popolo come nessun altro”. Ecco, per Trump, i successi Usa: “In tutte le cronache dei secoli, mai prima d’ora una nazione ha celebrato un trionfo così magnifico come questo… A 250 anni, l’America è la Repubblica più antica del mondo. Siamo il popolo più libero del mondo. Abbiamo la Costituzione più giusta e duratura del mondo. Siamo il Paese più forte e potente del mondo. E per grazia di Dio, gli Stati Uniti d’America sono la nazione di maggior successo, più realizzata e più eccezionale mai esistita nella storia dell’umanità”.

L’attacco ai “comunisti”

Nel 4 luglio del 250esimo anniversario dell’indipendenza, Trump ha attaccato frontalmente gli avversari interni. “Il comunismo è l’esatto contrario della vita, della libertà e della ricerca della felicità”, ha affermato. “È morte, tirannia e ricerca del male”. Quindi se l’è presa con immigrati e chi li sostiene: “I nuovi arrivati nel nostro Paese abbracciano idee totalmente opposte al nostro modo di vivere e al nostro grande successo. Il Partito comunista è fatto di immigrati illegali, criminali e di tutti quelli che non vogliono lavorare”.


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