La Cina alza la pressione: “operazione speciale” nelle acque a est di Taiwan
Mossa di Pechino dopo l'annuncio di Giappone e Filippine sui negoziati marittimi. Taipei dispiega navi
La Cina ha avviato una “operazione speciale” nelle acque a est di Taiwan dopo i colloqui tra Giappone e Filippine sulla definizione dei confini marittimi. Lo ha reso noto la Guardia di costiera dell’isola ribelle spiegando di aver dispiegato proprie imbarcazioni “per rispondere in modo adeguato” alle manovre cinesi.
Le versioni di Taiwan e Cina
Taipei ha parlato di provocazione e di “espansionismo mascherato”. La Xinhua haprecisato che l’operazione condotta da Pechino era finalizzata al “contrasto alla criminalità” nelle acque a est di Taiwan. L’obiettivo dell’esercitazione è stato quello di “affermare pienamente la giurisdizione delle autorità amministrative marittime cinesi, rafforzare le capacità di pattugliamento e gestione del traffico nelle acque della regione, garantire la sicurezza della navigazione marittima e tutelare i diritti e gli interessi nazionali”, si legge ancora sull’agenzia di stampa cinese.
I colloqui tra Giappone e Filippine alla base delle nuove scintille
La Cina, che considera Taiwan come parte del proprio territorio, ha definito “illegali” i colloqui tra Tokyo e Manila e rivendicato il controllo esclusivo su quelle acque. “Non è altro che espansionismo mascherato che minaccia la pace e la stabilità regionale”, ha scritto su X il capo del Consiglio di sicurezza nazionale taiwanese, Joseph Wu. Il ministro della Difesa Wellington Koo ha definito le azioni cinesi “provocatorie”.
Koo ha detto ai giornalisti che la mossa è un’“operazione di guerra cognitiva” volta a rivendicare che le acque al largo della costa orientale di Taiwan rientrano nella “giurisdizione di applicazione della legge” cinese. La guardia costiera di Taiwan ha schierato sette pattugliatori per monitorare le navi cinesi. Nella giornata di ieri, le navi taiwanesi hanno allontanato quattro navi cinesi dalle acque al largo della punta più meridionale dell’isola. Successivamente, le imbarcazioni si sono spostate più a est.
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