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Economia

La spesa dell’Africa in innovazione a Fieragricola

Le delegazioni cercano meccanizzazione, soluzioni per filiere agroalimentari e tecnologie per affrontare il clima instabile

di Angelo Vitale -

(Fonte: Fieragricola/VeronaFiere/EnneviFoto)


L’agricoltura dell’Africa cerca l’innovazione a Fieragricola: buyer e delegazioni a Verona con un obiettivo chiaro, comprare tecnologie agricole. La 117esima edizione della manifestazione, hub strategico per la modernizzazione del settore primario nel continente.

Macchine, genetica, irrigazione e solare guidano la domanda. L’agricoltura in Africa vale fino al 35% del Pil e sostiene il 70% della popolazione. A Verona, una partita chiave tra innovazione e sicurezza alimentare.

Macchine e tecnologie al centro della missione africana

Le delegazioni africane partecipano grazie alle operazioni di incoming con ITA e Veronafiere. Arrivano da Algeria, Angola, Egitto, Ghana, Kenya, Libia, Mozambico, Senegal e Tunisia.

Cercano meccanizzazione, soluzioni per filiere agroalimentari e tecnologie per affrontare il clima instabile. L’agricoltura nel continente assorbe il 50% dell’occupazione e resta pilastro economico. Fieragricola offre alle delegazioni dell’Africa accesso diretto a innovazione su produttività e sostenibilità.

Il Kenya punta su genetica, precisione e autonomia energetica

Gli operatori kenioti guidano una parte importante della missione. Ken Kimani, allevatore con 7mila ettari, cerca strumenti per «rafforzare la genetica animale e incrementare le produzioni.

Vuole macchine che riducano consumi grazie all’agricoltura di precisione. Guarda anche a solare e fotovoltaico per superare i limiti dell’energia locale. In Africa 600 milioni di persone non hanno elettricità, ma il solare cresce di 4,5 GW nel 2025. Il Sudafrica guida con 1,6 GW, poi Nigeria, Egitto e Algeria.

David Kosgey Kipchirchir gestisce 10mila bovine da latte. “Il mio obiettivo, incrementare la produzione di latte e migliorare la resilienza dei capi”. Oggi la media è di 30 litri al giorno per capo.

Kelvin Wanjira cerca packaging per la frutta, trattori versatili e atomizzatori con IA. Samuel Waiganjo chiede irrigazione sostenibile e tecnologie per la mungitura. La modernizzazione passa da dati, genetica e meccanizzazione.

Nord Africa tra oliveti, cereali e zootecnia

Dal Nord Africa cresce la domanda per l’olivicoltura. “Il processo di meccanizzazione si sta diffondendo rapidamente”, spiega Abdelmalek Chelali.

Servono macchine per la raccolta delle olive e attrezzature pesanti per la cerealicoltura.

In Algeria si cercano partner italiani per avicolo e zootecnia. La Tunisia punta su trattori, irrigazione e distribuzione di mezzi tecnici. In Libia aumenta la richiesta di tecnologie grazie alle grandi superfici aziendali.

Un continente che corre verso l’innovazione

La Tanzania vuole acquistare 10mila trattori e creare 1.000 centri di assistenza. Oggi coltiva 10,8 milioni di ettari, ma il potenziale supera 44 milioni. In Ghana la Camera agricola rappresenta 1.200 imprese. L’interesse si concentra su macchine dalla semina alla raccolta per uva, mango, caffè e cacao.

L’Africa punta a rafforzare filiere, ridurre sprechi e migliorare la catena del freddo. Le macchine italiane, le più richieste per affidabilità e versatilità.


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