La volée di Landini: “Sinner paghi la patrimoniale”
Il sindacalista a Radio Rai: "Gli basta vincere qualche torneo e ci rientra con gli interessi"
A Maurizio Landini piace Sinner a patto che “paghi la patrimoniale”. Il segretario della Cgil lo ha detto ieri durante un’intervista radiofonica rilasciata a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1. Parole che, chiaramente, tornano su una delle polemiche più dure a morire che hanno come protagonista il tennista altoatesino, quella appunto che riguarda la cittadinanza a Montecarlo e la questione delle tasse. Che puntualmente torna d’attualità.
Landini a Sinner: “Paghi la patrimoniale”
Per Landini pure Sinner dovrebbe pagare la patrimoniale. Ammesso, e non concesso, che passi la proposta di legge. “Credo che abbia la residenza a Montecarlo ma assolutamente sì sui guadagni che ha in Italia”, ha spiegato il leader Cgil. Che ha approfittato per fare un piccolo spot alla sua proposta: “D’altra parte se ho dieci milioni di euro e ne pago sessantamila di tasse, resto comunque ricco. Se uno ha tutti questi soldi lui rimane ricco ma così dà anche un contributo al Paese e lo fa funzionare meglio, questo potrebbe essere anche un elemento di cittadinanza”. In fondo, che sono quei soldi per uno come Sinner? “Gli basta vincere qualche torneo e ci rientra con gli interessi”.
Ma non è il suo tennista preferito
Landini, oltre alla patrimoniale, s’è concesso anche qualche altra chiacchiera su Sinner: “Mi piace, è molto bravo”, ha affermato. E quindi ha aggiunto: “Come tecnica però mi piacciono più Musetti, col suo rovescio, o Alcaraz: entrambi tecnicamente sono più divertenti”. Però c’è qualcosa che ha il tennista italiano che gli altri non sembrano avere, almeno non come lui: “Ma la velocità, la concentrazione e la forza che ha Sinner lo rendono unico”.
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