Aie: “Due anni per riportare produzione gas alla normalità”
Il report dell'agenzia internazionale dell'energia smorza i facili entusiasmi sulla tregua in Iran
Per smaltire le conseguenze della guerra sulla produzione di gas occorreranno almeno due anni, parola dell’Aie. L’agenzia internazionale per l’energia smentisce, ancora una volta, l’ottimismo di chi ritiene che basterebbe pronunciare la parola pace per far rientrare la crisi energetica e i problemi a questa connessa. L’analisi Aie, infatti, ricorda che la guerra ha danneggiato seriamente infrastrutture e ha causato problemi alle catene di forniture che sono davvero pesanti e rilevanti.
Due anni per tornare alla normalità col gas
Più che un’analisi, quella dell’Aie è una sentenza. I danni alle infrastrutture di liquefazione del gas in Qatar, in particolare, dovrebbero ritardare di almeno due anni l’impatto di un’espansione della produzione globale di Gnl. Il che significa che i prezzi non si abbasseranno più di tanto per molto tempo ancora. E se i rincari gravano su una materia prima come l’energia, va da sé che il grande pericolo che il contagio si estenda a tutto il resto dell’economia è reale e lampante.
Che fare?
Le previsioni Aie sul gas riferiscono che il mercato del gnl resterà “in tensione” per tutto il 2026 e per l’anno seguente, il 2027. A patto, si capisce, che la guerra tra Usa, Israele e Iran terminasse ora. Altrimenti chissà dove potrebbe andare a parare. Le conseguenze dei danni pesanti patiti dalle infrastrutture dei Paesi produttori, a cominciare dal Qatar, hanno pesato e pesano sulla produzione. Che, seppur riprendesse magicamente da domani a ritmi soliti, avrebbe molto arretrato da smaltire. Insomma, un bel problema. Che non si può negare.
Torna alle notizie in home