L’arrivo a Bari della nave Emergency: sbarcati 48 naufraghi e 7 cadaveri
Bari, 20 ago. (askanews) – La nave di ricerca e soccorso di Emergency è arrivata nel porto di Bari, dopo 3 giorni di navigazione. Qui sono sbarcate le 48 persone salvate lunedì 17 agosto dalla Life Support nelle acque internazionali della zona SAR (Search and rescue) libica. Per due in condizioni gravi era stata chiesto un intervento di soccorso urgente. Dopo tutti i naufraghi sono iniziate le operazioni di sbarco dei 7 corpi senza vita, persone già morte al momento del soccorso sul barchino di legno sovraffollato. I naufraghi sono tutti originari della Somalia e dell’Egitto, 31 sono minori non accompagnati come racconta Chiara Picciocchi, mediatrice culturale a bordo della nave.
“Durante la navigazione abbiamo avuto la possibilità di conoscere tanti minori che, con grande speranza, volevano arrivare in Italia e in Europa, un posto per loro sicuro. Oltre a tutte le esperienze difficili che hanno vissuto, tra le quali la permanenza in Libia, questi ragazzi hanno dovuto anche affrontare la perdita di alcuni dei loro compagni di viaggio durante la traversata del Mediterraneo. Ci auguriamo che ora possano essere accolti dignitosamente in Italia e che i loro diritti vengano tutelati”.
Emergency ha condannato la scelta da parte delle autorità italiane del porto di Bari, che ha costretto a ulteriori 3 giorni di navigazione le persone salvate.
“Assegnare porti così lontani provoca ulteriori sofferenze a persone che si trovano già in forte stato di vulnerabilità e che hanno alle spalle esperienze traumatiche”, ha detto Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support. “Auguriamo a ognuno di loro il meglio”.
Torna alle notizie in home