L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Licenziato per il resto alla macchinetta del caffé, il caso

Lavoratore licenziato per 1,60 euro. Il giudice impone all'azienda 18 mensilità di indennizzo

di Cristiana Flaminio -


Un operaio è stato licenziato per essersi ripreso il resto dalla macchinetta del caffè, adesso il giudice gli riconosce il diritto a ottenere diciotto mensilità dall’ex datore di lavoro. È accaduto a Brescia, il caso è diventato fin da subito virale. La vicenda risale al 2024. L’aver preso 1,60 euro di resto da un erogatore di bevande è costato il posto a un uomo che, però, non si è arreso e ha portato il caso di fronte al giudice del lavoro.

Licenziato per il resto alla macchinetta del caffè, il caso

Si tratta di una vicenda che, probabilmente, sarà già accaduta altre decine di volte in altre decine di aziende. In pratica, come ricostruisce il Corriere della Sera, il dipendente aveva preso un caffè senza ricevere il resto dalla macchinetta. Il giorno dopo, quando è arrivato il tecnico, ha preteso indietro i soldi. Ma un collega lo ha visto e da lì è partita una discussione. Sulla base del fatto che il tecnico non avrebbe autorizzato l’uomo a riprendersi i soldi. La questione si fa pesante. Passano due settimane e l’azienda decide un approccio draconiano alla vicenda: licenziamento. Per la presunta “appropriazione indebita” delle monetine e per le presunte minacce al collega.

La sentenza

Il giudice ha rilevato l’assenza di proporzionalità tra i fatti contestati e le decisioni assunte. L’uomo, difatti, lavorava presso quell’azienda da 14 anni con un contratto da metalmeccanico. Senza aver mai ricevuto prima procedimenti disciplinari di sorta. In fondo, poi, si parla di soli 1,60 euro. Insomma, venir licenziato per aver preso il resto non erogato dalla macchinetta del caffè è stato eccessivo. E poi, secondo i magistrati, non ci furono minacce, semmai una condotta “sgarbata”. La decisione dei giudici dunque è stata netta. Confermato il licenziamento, per carità, ma il lavoratore avrà diritto a incassare diciotto mensilità come indennizzo.


Torna alle notizie in home