Like, tacchi e ambizioni: Silvia Salis nuovo volto della techno politica
Dai governi tecnici alla techno sindaca: è Silvia Salis, la prima cittadina di Genova, in questi giorni in grande spolvero. Prima la foto maliziosa – piedini nudi e décolleté Manolo Blahnik in evidenza – che ha fatto il giro dei social più veloce di una delibera d’urgenza; poi il dj set evento della superstar Charlotte de Witte che sabato scorso in piazza Matteotti ha fatto ballare migliaia di genovesi. Intendiamoci: a noi Silvia Salis piace. Ci piacciono i tacchi, la musica elettronica e persino l’idea che una sindaca sappia muoversi tra consolle e palazzi istituzionali con la stessa naturalezza con cui un tempo lanciava il martello.
L’immagine è vincente: bella, bionda, atletica, volto mediatico perfetto per un’epoca in cui il consenso si misura in like prima ancora che in voti. Ma qui non siamo più soltanto nel territorio dell’immagine. Perché mentre su Instagram scorrono stories e selfie, arriva la frase che sposta il baricentro politico: “Se mi chiedessero di candidarmi contro Giorgia Meloni? Sarebbe una bugia dire che non lo prenderei in considerazione”. Più chiaro di così… Non a caso la segretaria dem Elly Schlein, già alle prese con le ambizioni di Conte e col tormentone delle primarie, pur senza commentare direttamente l’ipotesi Salis
candidata premier del campo largo, si dice “assolutamente pronta” per lo stesso ruolo.
Ma torniamo all’ambiziosa sindaca: un perfetto prodotto del marketing politico contemporaneo, dove un reel con migliaia di visualizzazioni vale quanto un robusto pedigree partitico, un dj set diventa racconto generazionale e una foto glamour non è solo estetica. È branding puro, una narrazione che parla di modernità e libertà dai codici ingessati della politica tradizionale. È pur vero che la politica può essere pop, persino techno, ma la vera domanda non è se Silvia Salis possa diventare la nuova anti-Meloni, quanto se dietro il ritmo elettronico e le immagini perfette da copertina esista già una partitura politica
altrettanto solida.
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