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L’invasione delle “bambole killer”: sequestrate 2.500 “trappole”

Ogni anno vengono sequestrati sul territorio nazionale oltre 5 milioni di giocattoli pericolosi

di Dave Hill Cirio -

il post Facebook dell'Agenzia Dogane e Monopoli


Intercettato al porto di La Spezia un carico di giocattoli pericolosi provenienti dalla Cina e diretti nel Modenese: “bambole killer”. I giocattoli, pronti a invadere il mercato italiano, potevano frantumarsi in mani infantili trasformandosi in armi letali per soffocamento.

Giocattoli pericolosi

Un esercito silenzioso di 2.500 “bambole killer” è stato fermato a un passo dalla distribuzione. Erano prodotte in Cina e destinate a un’azienda di Modena, pronte a finire nelle camerette dei bambini italiani e sugli scaffali dei negozi di prossimità. A bloccare l’immissione sul mercato sono stati i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di La Spezia. Durante i controlli di routine hanno intuito la pericolosità di quel carico apparentemente innocuo e sono intervenuti.

Il “test dell’orrore”: pezzi delle bambole che si staccano…

Il verdetto dei laboratori chimici di Livorno non ha lasciato spazio a dubbi: quei giocattoli erano vere e proprie trappole, “bambole killer”. I test di resistenza meccanica hanno rivelato carenze gravissime nella trazione delle parti soggette a manipolazione. In termini pratici, durante il gioco, le bambole potevano spezzarsi con estrema facilità.

Per un bambino piccolo, che esplora il mondo portando gli oggetti alla bocca, quelle piccole parti distaccate rappresentano un rischio di soffocamento immediato e fatale. La simulazione delle sollecitazioni d’uso ha confermato che i prodotti violavano ogni standard di sicurezza europeo, trasformando un momento di svago in una potenziale tragedia domestica.

La minaccia del “Made in China” non conforme

L’ingente quantitativo di bambole sequestrate è solo la punta dell’iceberg di una filiera illegale che cerca di aggirare le normative Ue, rigide ma ncessarie di osservanza. Le autorità hanno sottolineato come la sicurezza dei componenti meccanici sia fondamentale per prevenire lesioni e ostruzioni delle vie respiratorie. Il sequestro ha impedito che migliaia di famiglie acquistassero, inconsapevolmente, un prodotto difettoso capace di trasformarsi in un pericolo mortale alla prima pressione o caduta.

Numeri da brivido: l’Italia assediata dai giocattoli tossici

Il fenomeno dei giocattoli pericolosi in Italia sta assumendo dimensioni allarmanti. Secondo i dati più recenti diffusi dalle autorità doganali e dalle forze dell’ordine, ogni anno vengono sequestrati sul territorio nazionale oltre 5 milioni di giocattoli non conformi.

Le sostanze chimiche. Oltre ai rischi meccanici, il 40% dei sequestri riguarda la presenza di ftalati e metalli pesanti, sostanze cancerogene che superano i limiti di legge.

Le direttrici del falso. Oltre l’85% dei giocattoli pericolosi intercettati proviene dal Sud-Est asiatico, spesso privi del marchio CE autentico o con la marcatura contraffatta.

Controlli a tappeto. Solo nell’ultimo anno, le operazioni dell’Agenzia delle Dogane hanno registrato un incremento del 15% nei sequestri di prodotti destinati alla prima infanzia, segno di una pressione commerciale senza scrupoli che non si ferma neanche davanti alla salute dei più piccoli.


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