L’estate inizia col botto: boom dei biglietti per i traghetti
I numeri di Federconsumatori e l'ennesima stangata per turisti e cittadini
L’estate non è nemmeno iniziata ma già siamo in alto mare: i biglietti per i traghetti sono già saliti del 18 per cento. Una stangata che grava, una volta di più, sui turisti certo ma soprattutto sui pendolari, su coloro che lavorano fuori e sarebbero felici di tornare a casa per passare (almeno) le vacanze estive e che hanno già subito un salasso a Natale, Pasqua e a ogni altra festa comandata. A suonare l’allarme è stato uno studio pubblicato dall’Osservatorio nazionale di Federconsumatori.
L’analisi sui prezzi dei biglietti dei traghetti
Che ha snocciolato tutte le cifre, i numeri e i dati che interesseranno a chi vorrà (o dovrà) mettersi in mare da qui alle prossime settimane. La mazzata peggiore, a quanto pare, riguarderà le rotte verso la Sardegna. Il collegamento che, secondo l’Onf, ha subito i rincari più considerevoli è quello tra Livorno e Olbia. Il prezzo dei biglietto dei traghetti su questa tratta, infatti, è salito addirittura del 29%. Ma le cattive notizie non sono certo finite qui. Già, perché le tratte verso la Sardegna son aumentate di più in termini percentuali ma quelle verso la Sicilia costano, in termini assoluti, anche di più. Secondo Federconsumatori, difatti, per viaggiare da Livorno a Palermo nel mese di agosto bisognerà sborsare tra i mille e i 1.500 euro. Il costo, per una famiglia da tre persone con auto al seguito, ammonta a 946,50 euro per un posto in poltrona. Il biglietto, però, sale fino a 1.484,90 euro se si sceglie di accomodarsi in cabina. Va da sé che il conto è tarato sul prezzo di andata e ritorno.
Il confronto e le cause (solite) dei rincari
Il confronto tra i prezzi in vista dell’estate e quelli di maggio è impietoso. Per l’osservatorio Federconsumatori, difatti, i prezzi dei biglietti per imbarcarsi sui traghetti schizzano dell’82% per le poltrone e del 78% per quanto riguarda i posti in cabina. Un salasso, vero e proprio. Causato, anche questo, dai gravi problemi scaturiti a seguito della guerra in Medio Oriente e dell’ennesima crisi energetica che s’addensa non solo sull’Italia ma sull’Europa intera. I prezzi dei carburanti, le supply chain che si allungano o si sfaldano. Le incertezze sugli approvvigionamenti stessi, tutto pesa (eccome) sui prezzi che poi vanno a gravare nelle tasche delle famiglie. Non è, come sottolineano i consumatori, una questione che va riferita solo ed esclusivamente al turismo che pure vede i flussi aumentare in maniera esponenziale.
“Sì agli aiuti, no alla speculazione”
È una vicenda che impatta, in maniera importante, sui residenti e sui lavoratori pendolari. “L’aumento dei prezzi dei traghetti incide non solo sul turismo – settore fondamentale per l’economia del nostro paese – ma anche sulla vita quotidiana dei residenti, compromettendo il diritto alla continuità territoriale, secondo cui tutti i cittadini devono poter raggiungere il resto del territorio nazionale a condizioni eque e accessibili, indipendentemente dal luogo in cui vivono”, spiegano da Federconsumatori. Da qui l’appello al governo da parte dell’osservatorio nazionale di Federconsumatori. Che è finalizzato “a misure di sostegno al settore, mettendo in campo delle iniziative necessarie a garantire continuità operativa delle tratte marittime e un monitoraggio costante delle tariffe applicate dalle compagnie di navigazione, al fine di evitare speculazioni”. L’estate non è ancora iniziata e già siamo in alto mare.
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