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Gravi indizi di reato

GRAVI INDIZI DI REATO – Enriqueta Martí: la misteriosa “Vampira del Raval”

di Francesca Petrosillo -


Enriqueta Martí ha segnato profondamente la cronaca nera della Barcellona di inizio Novecento. Nata nel 1868 a Sant Feliu de Llobregat, vicino a Barcellona, è cresciuta in una famiglia poverissima: il padre ha avuto problemi di alcolismo e la madre ha lavorato come donna delle pulizie. Fin da giovanissima ha conosciuto la miseria e, dopo aver fatto la domestica e la nutrice, si è trasferita a Barcellona dove ha iniziato a prostituirsi nel quartiere del porto di Santa Madrona. Nel 1895 ha sposato il pittore Juan Pujalò, ma il matrimonio non è stato felice. Il marito ha descritto Enriqueta come una donna inquieta, imprevedibile e legata agli ambienti della prostituzione.

Dopo diversi anni di convivenza e continui contrasti, i due si sono separati senza avere figli. Nel corso degli anni, Enriqueta Martí ha condotto una doppia vita. Di giorno si è presentata come una mendicante vestita di stracci, frequentando conventi e istituti religiosi per ottenere elemosine. Di notte, indossava abiti eleganti e si è mostrata nei luoghi frequentati dalla borghesia catalana. Questa doppia identità ha contribuito ad alimentare il mistero che l’ha circondata.

L’arresto di Enriqueta Martí e la leggenda del Raval

Secondo la versione più diffusa della vicenda, Enriqueta ha rapito bambini poveri per sfruttarli nella prostituzione e, secondo alcune accuse dell’epoca, avrebbe persino utilizzato sangue, ossa e grasso umano per preparare pozioni e rimedi destinati ai clienti più ricchi. La stampa spagnola l’ha soprannominata “La Vampira del Raval” o “La Vampira di Barcellona”, trasformandola rapidamente in una figura leggendaria. L’arresto è avvenuto nel 1912, quando una bambina scomparsa è stata ritrovata nel suo appartamento nel quartiere del Raval. La scoperta ha provocato enorme scandalo e la polizia ha iniziato a collegare a Enriqueta numerose sparizioni di minori avvenute negli anni precedenti. Durante le perquisizioni sono stati trovati oggetti inquietanti e resti umani che hanno rafforzato le accuse contro di lei.

La revisione storica e il caso che non si chiude

Tuttavia, studi più recenti hanno ridimensionato molte delle accuse. Diverse ricerche storiche hanno sostenuto che non siano mai state dimostrate con certezza le uccisioni seriali attribuite a Enriqueta Martí e che l’unico reato provato sia stato il rapimento della bambina Teresa Guitart. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che la donna sia stata trasformata dalla stampa in un mostro simbolico per nascondere problemi sociali molto più profondi della Barcellona dell’epoca. Enriqueta Martí è morta nel 1913 nel carcere Reina Amàlia di Barcellona, probabilmente in seguito a un linciaggio. Ancora oggi la sua figura continua ad alimentare libri, film e leggende popolari, restando uno dei casi più oscuri e controversi della storia criminale spagnola.

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