Maranza, per la sinistra è solo una parola di destra contro cui combattere
Se dici maranza sei di destra, quindi sei brutto e cattivo. Dalla sinistra arriva l’ennesima resistenza contro l’invasore lessicale: il termine sarebbe discriminatorio. Come se esistesse un’accezione positiva di maranza o di baby gang. Il punto, però, non è la parola (a forza di spararle grosse l’opposizione ormai si è avvolta nella fuffa), ma il fenomeno che descrive: disagio sociale, violenza giovanile, degrado urbano, insicurezza quotidiana. Il governo prova ad arginarlo con misure concrete; il Pd risponde attaccandosi alle parole e proponendo zero soluzioni.
C’è pure chi tra i dem ritiene che il governo stia “razzializzando” il problema. Quando invece lo spirito di emulazione (sempre del cattivo esempio, mai del buono) tra i giovanissii sta facendo diffondere il fenomeno anche al di fuori delle origini nordafricane dei maranza “originali”. Il punto è l’attitudine a delinquere, non la provenienza geografica. Mentre la maggioranza agisce, l’opposizione sembra quasi voler dire che i maranza esistono solo nella mente di chi non è di sinistra. Il Paese non vuole la guerra alle parole, ma soluzioni.
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