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Economia

Meloni in Algeria, Tebboune “fa il prezzo” del gas

L'amicizia dell'Italia con il Paese nordafricano, per la premier, "una straordinaria certezza, in questi tempi incerti"

di Angelo Vitale -

La premier italiana con il presidente algerino


L’amicizia dell’Italia con l’Algeria, per la premier Giorgia Meloni, “una straordinaria certezza, in questi tempi incerti”. Il conflitto in Iran incendia il Medio Oriente e i missili su Ras Laffan hanno messo in ginocchio l’export del Qatar. E fatto perdere all’Italia circa 6,4 miliardi di metri cubi di gnl annui. La presidente del Consiglio è volata ad Algeri per un vertice d’emergenza. Ma la “salvezza” rischia di avere un prezzo salatissimo.

Il rincaro del 15-20%: ecco perché pagheremo di più

Le indiscrezioni che filtrano confermano uno scenario da “economia di guerra”. A partire dal biennio 2022-2023 l’Italia ha sostituito la Russia con l’Algeria, diventata il principale fornitore di gas naturale del Paese. Oggi copre oltre il 35% delle importazioni totali.

Oggi, il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune sa di continuare ad avere in mano l’unica valvola di sfogo immediata per l’industria italiana e non intende fare sconti.

Algeri fa il prezzo

La strategia algerina è chiara: massimizzare i profitti sui volumi aggiuntivi richiesti dal nostro Paese. Se i contratti storici restano ancorati a vecchie formule, un gas “extra” necessario a coprire il buco lasciato dal Qatar negoziato a prezzi spot, che a marzo hanno già sfondato la quota critica dei 70 $/MWh. Il risultato? Un aumento stimato tra il 15% e il 20% sui nuovi flussi, un vero e proprio “premio di sicurezza” che Algeri impone a un’Europa con l’acqua alla gola.

La necessità di accettare le condizioni

Dietro la missione di Meloni in Algeria, la necessità di accettare le condizioni di quel Paese per evitare il blackout industriale.

Finora, l’Italia ha ricevuto 47 carichi di gnl algerino nel 2025, un numero destinato a raddoppiare nel 2026, ma con costi logistici ormai fuori controllo a causa delle tensioni nel Mediterraneo.


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