L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Politica

Meloni ricorda i fratelli Mattei: “Rogo Primavalle tragedia degli anni di piombo”

Il post della premier: "Certi drammi non si ripetano più"

di Maria Graziosi -


Giorgia Meloni ricorda i fratelli Stefano e Virgilio Mattei e torna a fare appello contro la violenza politica. Un post, quello della presidente del consiglio dei ministri, che è apparso sui social e ha voluto ricordare, anche in maniera istituzionale, una storia (dimenticata) del nostro Paese. Una scia di sangue lunghissima, uno scotto pagato dagli innocenti sull’altare del terrorismo rosso. Una vicenda che risale all’inizio degli anni ’70 e sostanzialmente ha inaugurato e contraddistinto quell’epoca che poi oggi ancora ricordiamo come quella degli anni di piombo.

Giorgia Meloni ricorda i fratelli Mattei

Il post della premier Meloni parte dalla giovane età delle vittime di uno dei casi di violenza più feroce e brutale di quegli anni. “10 e 22 anni. Avevano queste età Stefano e Virgilio Mattei il 16 aprile 1973, quando rimasero uccisi, bruciati vivi di notte nella loro casa, stretti in un abbraccio mentre cercavano di salvarsi”, esordisce Meloni. Che aggiunge: “Due vite innocenti spezzate in modo atroce senza alcuna ragione, se non l’odio politico e ideologico di chi appiccò quel rogo: tre militanti di Potere Operaio che volevano intimidire Mario Mattei, padre di Stefano e Virgilio, “colpevole” solo del suo impegno politico”.

“Una delle tragedie più buie”

Il ricordo della premier Meloni dei fratelli Mattei vuole però essere (anche) un monito per tutti e per il tempo presente: “Una tragedia che segna una delle pagine più buie degli anni di piombo e che ci mostra dove può arrivare la violenza quando sostituisce il confronto. Ricordare oggi la barbarie del rogo di Primavalle non è solo un esercizio di memoria – conclude la presidente del consiglio – , è un modo per rendere omaggio a Stefano, Virgilio e tutte le vittime di quegli anni – di qualunque colore politico – e condannare senza ambiguità ogni forma di violenza politica. Affinché certi drammi non si ripetano mai più”.


Torna alle notizie in home