Prof taglia capelli a scuola : cosa è successo a Mestre
Accertamenti in corso sul singolare comportamento dio una docente in classe
Un episodio singolare ha coinvolto una scuola media di Mestre: una insegnante taglia alcune ciocche di capelli a due studentesse di terza media durante l’orario di lezione.
Il gesto, riportato dalle cronache del Gazzettino, motivato dal docente come una metafora pratica per spiegare la tecnica del riassunto: “tagliare il superfluo” per giungere al cuore del testo.
Taglia due ciocche in classe
L’episodio è avvenuto in classe e ha immediatamente sollevato le proteste dei genitori. “Ma come – una reazione raccolta fuori all’istituto – taglia i capelli a scuola?”. Nonostante l’insegnante si sia difeso affermando di aver agito per farsi comprendere meglio dai ragazzi e con intenti puramente didattici, la direzione dell’istituto ha avviato un’indagine interna per chiarire la dinamica e valutare provvedimenti disciplinari.
Le famiglie hanno espresso forte sdegno per la violazione dell’integrità fisica delle minorenni, definendo l’atto inaccettabile e privo di qualsiasi valore educativo.
Il perché del gesto
Anche l’Ufficio Scolastico Regionale monitora la situazione, ribadendo che il rispetto della persona è il limite invalicabile di ogni sperimentazione pedagogica.
Il docente, pur ammettendo di aver “esagerato”, sostiene che l’obiettivo fosse stimolare l’attenzione della classe attraverso una dimostrazione visiva e concreta.
Le reazioni e i provvedimenti
Il caso è esploso quando le ragazze sono rientrate a casa, raccontando l’accaduto alle famiglie. La dirigenza scolastica, informata tempestivamente, ha avviato le procedure d’ufficio. Nonostante la docente abbia tentato di giustificare l’azione come una “metafora pedagogica”, l’Ufficio Scolastico Regionale ha preso posizione sottolineando l’inaccettabilità di qualsiasi violazione dell’integrità fisica degli studenti.
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