Milano selvaggia: intervenire subito contro la criminalità
Stupri, violenze, rapine, pestaggi, furti, atti vandalici, criminalità e chi più ne ha più ne metta: non è Caracas, ma Milano. Benvenuti. E questi non sono episodi isolati, è la quotidianità. A qualsiasi ora del giorno e della notte. Quindi, per qualsiasi motivo vi troviate nella capitale finanziaria italiana, attenzione. E in bocca al lupo. Sì, perché il tasso di criminalità a Milano ha superato il livello di guardia. Su quello di civiltà è addirittura inutile esprimersi. La città è insicura, pericolosa. Incute timore ai suoi abitanti e qualsiasi avventore, semplicemente scendendo da un treno alla Stazione centrale, respira immediatamente un clima di insicurezza. Milano non è più la città che tutti conosciamo, con i suoi pregi e i suoi difetti, i suoi eccessi e la sua coinvolgente vitalità. Milano fa paura. E non solo nelle sue zone periferiche, ma addirittura in pieno centro.
Dalla città dei vizi a quella dei maranza
Il tempo della ‘Milano da bere’, della città dei vizi, della mondanità e della vivacità a tratti anche sopra le righe, ma pur sempre ricca di fermento e leggerezza, è ormai tramontato. È un lontano ricordo schiacciato dagli scandali legati a festini dove l’esagerazione oltrepassa i limiti della legalità e che finiscono troppo spesso in tragedie. Come quelle che si consumano per le strade, da Corso Buenos Aires a Piazza Duomo ai Navigli. Qui si consuma la delinquenza comune, quella più spicciola ma, al tempo stesso, la più pericolosa. Basta un attimo di disattenzione per rientrare nella definizione di malcapitato. Una distrazione per trovarsi improvvisamente con un’arma puntata contro. Le baby gang impazzano, i criminali dilagano, i maranza la fanno da padroni, la paura incombe.
A Milano la criminalità è dilagante
Donne, uomini, anziani, ragazzi poco più che bambini, nessuno a Milano si sente più sicuro e nessuno probabilmente lo è. In città non si avverte la presenza dello Stato, ma si sentono costantemente le sirene delle auto delle forze dell’ordine che corrono all’impazzata per salvare un ragazzino tenuto ostaggio nei pressi di un bancomat da coetanei che vogliono ripulirgli la carta prepagata. O per soccorrere una vittima di violenza sessuale, la titolare di qualche negozio svaligiato, una signora derubata in casa, un passante rapinato a mano armata. La situazione è fuori controllo e, cosa ancora più grave, non pare ci siano all’orizzonte segnali tali da far intendere che si stia facendo qualcosa di concreto. Il sindaco da un lato e il governo dall’altro hanno il dovere, sostanziale e morale, di intervenire subito. Milano ha bisogno di essere salvata.
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