Mondiali, Mbappé: “Abbiamo messo le mani nella m…”
La Francia passa il turno battendo il Paraguay solo con un rigore
“Se dobbiamo mettere le mani nella merda, mettiamo le mani nella merda. Perdonatemi l’espressione…”: la sintesi brutale e senza filtri di Kylian Mbappé fotografa perfettamente la qualificazione della Francia ai quarti di finale dei Mondiali 2026.
Battuto il Paraguay
Al Lincoln Financial Field di Philadelphia, i Bleus superano l’ostacolo Paraguay per 1-0 grazie a un calcio di rigore trasformato proprio dal fuoriclasse del Real Madrid.
Una vera e propria battaglia campale: la selezione sudamericana ha impostato una gara ruvida, infarcita di provocazioni e colpi proibiti, simboleggiata dalle continue gomitate del centrocampista Matias Galarza.
Mondiali “arroventati” per la Francia
A surriscaldare gli animi ha contribuito la direzione di gara (giudicata “catastrofica”) dell’uzbeko Ilgiz Tantashev (voto 1 nelle pagelle de L’Equipe). Un arbitro capace di ammonire tre francesi senza estrarre un solo cartellino giallo per i paraguaiani.
Il ct Didier Deschamps ha applaudito la tenuta mentale dei suoi: “La Germania, nei sedicesimi di finale, era caduta nella trappola del Paraguay e si era innervosita. Noi siamo rimasti calmi”. Una prova di maturità sporca ma cinica, che lancia la Francia tra le magnifiche otto del torneo.
Il quadro dei quarti: le big avanzano sul tabellone
La Francia non è l’unica corazzata ad aver strappato il pass per il prossimo turno. Il tabellone dei quarti di finale si sta completando nel segno dei grandi classici del calcio mondiale.
Il Brasile risponde presente, pronto alla sfida con la Norvegia. Spagna e Inghilterra di corto muso. Sia la Roja che i Tre Leoni superano lo scoglio degli ottavi interpretando al meglio i momenti chiave dei match. Gli inglesi blindano la difesa, mentre gli iberici si impongono grazie al consueto e sfibrante possesso palla.
L’Argentina non trema. L’albiceleste risponde colpo su colpo ai rivali continentali, mostrando una compattezza identica a quella che la portò al titolo nel 2022 e prenotando un quarto di finale che si preannuncia infuocato.
Le sfide “di cattiveria”
Una griglia dove non c’è più spazio per i fronzoli o il calcio spettacolo. Come ricordato dallo stesso Mbappé: “Pensavano che saremmo venuti a giocare con lo smoking, ma sappiamo interpretare le partite anche quando si gioca sporco”. I Mondiali 2026 entra nella sua fase cruciale. L’organizzazione tattica e la cattiveria agonistica contano ormai più del talento puro.
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