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Cronaca

Morte David Rossi, nuova perizia: lesioni al volto non compatibili con la caduta

di Francesca Petrosillo -


La nuova perizia medico-legale sulla morte di David Rossi, ex responsabile della comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, riaccende l’attenzione sul caso. A oltre dieci anni dalla sua morte, avvenuta il 6 marzo 2013, emergono nuovi elementi. Elementi che mettono in discussione la ricostruzione finora ritenuta prevalente, ossia quella del suicidio mediante caduta dalla finestra del suo ufficio a Siena.

Nuovi esiti della perizia medico-legale

Secondo quanto emerso dalla perizia disposta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta, le lesioni riscontrate sul volto di Rossi non sarebbero compatibili esclusivamente con l’impatto al suolo successivo alla caduta. Il lavoro è stato firmato dal medico legale Robbi Manghi e dal tenente dei Carabinieri del Ris Adolfo Gregori. Si basa su rilievi fotografici dettagliati, analisi scientifiche e simulazioni effettuate con manichini antropomorfi.

In particolare, i segni presenti sul volto — tra cui ferite al labbro inferiore, lesioni al naso e contusioni nella zona zigomatica — mostrerebbero caratteristiche riconducibili a un’azione di compressione e sfregamento contro elementi metallici, come la sbarra di sicurezza o il telaio della finestra dell’ufficio.

Lesioni facciali e dinamica dell’evento

Il medico legale ha spiegato che la tipologia e la distribuzione delle ferite suggeriscono una dinamica rapida, compatibile con una situazione di aggressione. Le ecchimosi riscontrate sulla parte sinistra del volto, in particolare, sarebbero coerenti con un urto diretto contro la barra metallica o i sistemi di ancoraggio dei fili presenti nella finestra.

Le simulazioni con manichini avrebbero confermato che, in caso di pressione del volto contro tali strutture, il naso e lo zigomo entrano in contatto con punti specifici della barra, producendo segni traumatici analoghi a quelli osservati sul corpo di Rossi. Questo tipo di riscontro non sarebbe invece facilmente spiegabile con una semplice caduta nel cortile interno di Rocca Salimbeni, dove il corpo fu ritrovato.

Morte David Rossi: l’ipotesi del coinvolgimento di terze persone

Alla luce di questi elementi, la Commissione parlamentare ritiene che le lesioni non possano essere attribuite unicamente alla caduta dalla finestra. Al contrario, la pressione esercitata sul volto e sulla testa da parte di altre persone contro la sbarra di sicurezza o il telaio in legno rappresenterebbe una spiegazione plausibile e coerente con i dati scientifici raccolti.

Questa conclusione rafforza l’ipotesi di un possibile intervento di terzi. Questa dinamica, che ha portato alla morte di David Rossi, apre nuovi interrogativi su quanto accaduto nel suo ufficio prima della caduta. Un passaggio che potrebbe segnare una svolta significativa in un caso che continua a sollevare dubbi, polemiche e richieste di verità da parte dell’opinione pubblica.

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