Mps, pure Norges vota no alle Opas su Bpm e Generali
Brutte notizie per Lovaglio, pure il fondo sovrano norvegese si opporrà in assemblea al piano
Le strategie Mps di Luigi Lovaglio non conquistano nemmeno i norvegesi: il fondo Norges ha annunciato il suo “no” alle Opas e pure alla fusione con Mediobanca. L’aria, in vista dell’assemblea dei soci che è in programma a Rocca Salimbeni il 29 ottobre prossimo, si fa sempre più tesa. Una valanga di “no” che rendono la situazione più difficile per l’attuale Cda e più semplice per Intesa Sanpaolo e Unipol che restano in attesa di capire come andrà la loro di scalata al Monte dei Paschi.
Mps, pure Norges vota contro in assemblea
I norvegesi del fondo Norges, di rischi, non ne vogliono sapere. E voteranno, per il loro tre per cento del capitale, in maniera negativa rispetto alle proposte che arrivano da Lovaglio e dal Consiglio d’amministrazione. In particolare, il no è diretto alle due offerte su Banca Bpm e su Banca Generali. A cui si affianca un altro niet sull’extra dividendo da Generali, e sulla fusione tra Mps e Mediobanca. Infine, niente da fare pure sulla scissione di Mediobanca Premier a favore di Widiba.
Il giudizio (secco) dei norvegesi
“Le fusioni, le acquisizioni e le altre operazioni societarie – scrivono dal fondo sovrano di Oslo di Norges a proposito delle decisioni in assemblea Mps- dovrebbero massimizzare i rendimenti per gli azionisti. Nel valutare tali operazioni, prendiamo inoltre in considerazione la presenza di una trasparenza sufficiente a consentire una decisione pienamente informata, l’equo trattamento di tutti gli azionisti e l’assenza di conflitti di interesse non necessari”.
LEGGI TUTTE LE NEWS SUL RISIKO BANCARIO
Torna alle notizie in home