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Musk rilancia il reddito universale contro i rischi dell’Ai

"Sussidi alti perché algoritmi e robot non causeranno inflazione". Le parole del tycoon in vista dell'Ipo SpaceX fanno ringalluzzire Beppe Grillo

di Cristiana Flaminio -


Elon Musk rilancia l’ipotesi di un reddito universale per fronteggiare la disoccupazione che, fatalmente, l’applicazione su larga scala dell’intelligenza artificiale causerà alle economie mondiali. L’appello del tycoon, apparso naturalmente su X, è stato immediatamente rilanciato anche in Italia. A farlo, il blog di Beppe Grillo che della battaglia del reddito di cittadinanza ha fatto, fin dai primissimi tempi della fondazione del Movimento, uno dei cavalli di battaglia immediatamente riconoscibili e distintivi del Movimento Cinque Stelle.

Musk rilancia il reddito universale

Elon Musk, alla vigilia dell’Ipo di SpaceX, che è interessato a far salire l’hype sulle potenzialità dell’Ai (di cui, con Grok, è uno dei protagonisti), ha chiesto uno sforzo ai governi. E alle istituzioni. Secondo il proprietario di X “un reddito universale elevato, erogato tramite assegni emessi dal governo federale, rappresenta il modo migliore per far fronte alla disoccupazione causata dall’intelligenza artificiale”. Nessun problema, giura Musk, sulla tenuta dei sistemi monetari: “Intelligenza artificiale e robotica produrranno beni e servizi in misura ben superiore all’aumento dell’offerta di moneta, quindi non ci sarà inflazione”. Ci sarà da credergli?

Grillo si prende una (mezza) rivincita?

L’analisi che appare sul Blog di Grillo dopo le parole scritte da Musk sul reddito universale sanno di una mezza rivincita. O, quantomeno, di un tentativo che vada in tale direzione. “Chi ha trattato il reddito universale come una follia ideologica oggi dovrebbe almeno prendere atto della realtà”, si legge sul sito dell’ex Elevato. “L’Fmi ha scritto che l’IA può incidere su circa il 40% dei lavori nel mondo e fino al 60% nelle economie avanzate. Il World Economic Forum prevede per il periodo 2025/2030 una trasformazione del 22% dei lavori attuali, con 170 milioni di nuovi posti e 92 milioni di posti spiazzati”. Sarà un disastro. E basterà riconoscere un reddito universale, come chiede Musk, (coi soldi dei contribuenti) per raddrizzare la questione?


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