Omicidi in calo in Italia e con i tassi più bassi nell’Unione Europea
L’Italia tra gli stati membri della Unione Europea coi tassi più bassi di omicidi volontari consumati nel 2024. Senz’altro una buona tendenza per il nostro Paese, le cui istituzioni stanno lavorando – e dovranno lavorare con ancora maggior impegno – per dare ai cittadini un territorio più sicuro e una comunità maggiormente protetta.
A consegnare i numeri del fenomeno è, puntuale come sempre, l’Istat che ha diffuso un report sui dati relativi agli omicidi volontari consumati che sono stati rilevati dalle Forze di Polizia nel 2024, e che sono stati inseriti nel database della Direzione centrale della polizia criminale del Ministero dell’Interno. Numeri interessanti, sopratutto se paragonati con i variegati trend in atto nel Vecchio Continente. Tra i dati maggiormente interessanti: dopo due anni consecutivi di aumento, gli omicidi volontari consumati tornano a diminuire nel periodo post Covid. Più precisamente, nel 2023, si sono registrati 334 casi, mentre nel 2024 le vittime si fermano a 327 (-2,1% rispetto al 2023 e + 6,2% rispetto al 2019 anno precedente la pandemia).
Il nostro Paese resta comunque tra quelli storicamente a minor rischio nell’Unione europea. La media Ue del tasso di omicidi per 100mila abitanti nell’anno 2023 (ultimo anno disponibile) è 0,91 omicidi per 100mila abitanti. L’Italia, tra i 26 Paesi che rendono disponibili i dati per questo anno, è quello che presenta la più bassa diffusione del fenomeno (0,57) insieme alla Slovenia, dopo Malta (le cui ridotte dimensioni demografiche rendono tuttavia il dato molto instabile) e prima di Irlanda e Polonia (rispettivamente 0,64 e 0,72 omicidi per 100mila abitanti).
Al lato opposto ci sono stabilmente Paesi baltici, Lussemburgo e Francia, con tassi che vanno dal 2,62 della Lituania all’1,30 omicidi per 100mila abitanti della Francia.
Omicidi in calo
In questi anni in Europa si è assistito a un generale decremento degli omicidi volontari, spiegato soprattutto dalla diminuzione del fenomeno nei Paesi Baltici. Il tasso di omicidi Ue sulla popolazione, fa sapere ancora l’Istat, era pari a 1,03 omicidi ogni 100mila abitanti nel 2015 ed è sceso a 0,91 omicidi nel 2023. In Francia, nazione europea di grandi dimensioni e con il tasso di omicidi più elevato, si è passati da 1,31 omicidi ogni 100mila abitanti nel triennio 2013-2015 a 1,19 nel triennio 2021-2023; nel nostro Paese, nello stesso periodo considerato, si è passati da 0,80 a 0,54 omicidi ogni 100mila abitanti.
I dati di Spagna e Germania
Al contrario, sempre nello stesso arco temporale in Germania e in Spagna, i tassi degli omicidi non sono diminuiti, restando sotto la media europea, rispettivamente a 0,86 e 0,66 vittime ogni 100mila abitanti. Altri numeri interessanti, sono quelli riportati direttamente dal Servizio analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale del Dipartimento della Pubblica sicurezza (Ministero dell’Interno, ndr), che analizza gli omicidi volontari consumati in Italia durante il decennio 2015-2024.
L’analisi dei dati statistici fa emergere una diminuzione costante del fenomeno, con un calo del 33 percento, e un decremento del 6 percento registrato tra il 2023 e il 2024. Una flessione ancora maggiore si rileva negli omicidi che riguardano contesti di criminalità di tipo mafioso, in decremento del 72 percento (da 53 a 15). La speranza adesso è che questo trend possa essere in calo anche nel 2025.
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