Cultura & Spettacolo

Parlami d’amore Micol… Ronchi: “Io, gli uomini, gli animali”

di Redazione -


Per la rubrica Ritratti, Micol Ronchi si racconta a L’identità.
di FRANCESCO URRU

Speaker, conduttrice, amante degli animali, intelligente, sveglia, sensibile: abbiamo conosciuto una ragazza con la testa sulle spalle e con dei valori, che sa cosa scegliere e probabilmente trovare qualche soluzione alle problematiche che la vita le presenta. Micol Ronchi si confessa a L’Identità.

Micol Ronchi: “Il palco del teatro la mia dimensione”

La tua popolarità inizia come coniglietta playmate, su Playboy, partecipando ad un casting. Sei stata scelta tra tante, secondo te, perché?
Era un servizio fotografico normalissimo, cercavano la ragazza del mese. Mi hanno presa subito, perché ricalcavo lo stereotipo della donna mediterranea di cui avevano bisogno per lo shooting.
E invece ha portato fortuna, a quanto pare, perché poi hai iniziato a fare televisione, radio, cinema. Cosa ti carica ed emoziona di più tra tutti questi lavori?
Ho fatto molta più radio, però ed è un anno che ho iniziato a fare stand-up comedy. Devo dire che è la cosa che mi soddisfa di più come lavoro in questo momento. Sul palco, in teatro, ho trovato la mia dimensione giusta.
Quindi facendo una classifica possiamo dire che mettiamo al terzo posto la tv, al secondo la radio, e in pole-position lo stand-up comedy?
Sì esatto, classifica perfetta.
Se non sbaglio hai avuto modo di incontrare Tinto Brass durante una puntata del Chiambretti night.
Sì, ero in corridoio con il costume di scena, un body, ci siamo incrociati e lui mi fece una battuta non maliziosa analizzando il mio fondoschiena e mi disse “Sì signorina, lei farà strada”. Per quei due minuti in cui parlammo non ho percepito nulla di molesto.
Sei riuscita a percepire in quei momenti qualcosa della sua persona, del suo carattere?
Per quel tempo che abbiamo trascorso, posso dirti che era una persona molto rispettosa del genere femminile e forte carisma. Fra tutti i grandi uomini che ho conosciuto per carisma, per fascino in assoluto Hugh Hefner batte tutti, non ho altri termini di paragone. Non saprei descrivere l’immensità del suo carisma. Forse Pier Silvio Berlusconi, visto da lontano, quando ho lavorato per un po’ a Mediaset. Mi ha trasmesso le stesse sensazioni, al netto di tutto.

“L’amore? Per me un ‘temaccio'”

Hai lavorato anche a Radiobau del Gruppo Mediaset se non ricordo male. Come ti sei trovata?
Con la radio collaboro ancora. Ho lavorato per tanti anni per m2o per il Gruppo Espresso, poi il rapporto si è chiuso, non esattamente bene con l’arrivo di Albertino come direttore, meglio dire che si è chiuso con un po’ di amarezza per essere stata esclusa dal gruppo degli speaker, mentre invece sono stata adottata da Davide Cavalieri, direttore artistico di Radiobau e persona veramente d’oro, che rappresenta un bel progetto; è la web radio piccina di Mediaset e trovo che sia un progetto veramente carino. La filosofia della radio è dedicata agli animali, al green. Ti confesso che dovessi uscire con un uomo che manifesta o dà segni di insofferenza verso gli animali, verrebbe depennato tempo 0. È più forte di me non ce la faccio.
Parlando di amore, quello di Micol Ronchi dov’è?
Non c’è, per me è un temaccio. Ho qualche problema a capire quando le persone si relazionano con me in modo romantico. Penso di essere una persona intelligente quando si tratta degli altri, per quel che mi riguarda, va male; da lì ho iniziato a fare stand-up comedy proprio perché ho conosciuto una persona che mi ha fatto molto molto male e mi hanno consigliato di trasformare questo dolore in qualcosa di divertente che mi piace. Tutto bello, tutto divertente, ma gli uomini ancora non li capisco. Vorrei fosse scritto a caratteri cubitali che il mondo del Dating è un mondo per cinici, intendo il mondo delle app di appuntamenti. Conoscere delle persone che non sanno cosa vogliono o persone che ti raccontano qualunque cosa pur di ottenere il risultato. Ho passato mesi a riflettere e pensare di essere sbagliata; invece, il mondo del dating è un mondo di cinici e di narcisisti.
Gira però qualche voce sul web che tu sia fidanzata e lo tenga sigillato in una cassaforte tipo deposito di Zio Paperone…
Sì, è così, nel senso che normalmente sono riservatissima e sarà sempre così ma al momento non c’è nessuno. Ti posso dire una cosa: gli amanti peggiori sono quelli del mondo dello spettacolo, meglio continuare ad ammirarli in tv, negli stadi ma non oltre.
Ma se ti chiedessi un nome?
No (ride), nomi no, mi riferisco ai musicisti, ai frontman, sono la categoria peggiore. Lo dico alle fan: continuate ad ascoltare la musica, a seguire i vostri idoli, ma non oltre, a letto sono egoisti e terribili. Ti posso dire che l’uomo di spettacolo e i musicisti non li vorrei mai, tra ego, paranoia nel fare qualcosa nel tempo ed un’insicurezza totale, hai un mix letale.
Hai mai avuto relazioni con una ragazza?
Banalmente sono eterosessuale, mi dispiace per la mia community su instagram femminile però non sono interessata alle ragazze.
Cosa ne pensi delle unioni civili?
Io sono assolutamente a favore, l’unica cosa è che non capisco il perché va urlato un diritto e si manifesti come al carnevale di Rio? Sembra quasi che l’eterosessualità debba essere sussurrata e l’omosessualità debba essere al di sopra delle righe, esposta a tutti i costi. Non capisco perché la ricerca dei diritti non possa andare con la sobrietà. Poi però non ci si lamenti che i risultati sono irrisori.
Ricordi un episodio che ti ha traumatizzato?
Il più classico di body shaming. Io a un certo punto non mi sono accorta di avere proprio molto peso venivo guardata come se fossi un brutto alieno perché, se continuiamo a credere che nel mondo dello spettacolo non abbia un peso, continuiamo a raccontare favole. Sono stata per un sacco di tempo a discriminata per il mio aspetto, questo mi ha chiuso un sacco di porte, ma ha anche allontanato da un sacco di rapporti, in realtà. Io poi sono dimagrita perché non stavo più bene con me stessa, però ho anche tenuto fuori dalla mia vita con le persone che si sono avvicinate solo perché a un certo punto sono tornata a essere quello che secondo loro io dovevo essere. Vorrei aggiungere una cosa per quanto riguarda il movimento lgbtq+, fossi all’interno del movimento starei attenta, sul concetto di accettare chiunque. Ecco, all’interno del movimento mi è captato di incrociare persone che fingono di abbracciare cause femministe o addirittura di essere persona bisessuali, dire per rimorchiare facilmente, a me sembrano dei Lupi. Cercherei di liberamente di evitare che certi personaggi si mischino, cioè che entrino nelle fila del movimento, perché specchi soltanto di fare di ritrovarti con dei predatori all’interno della del tuo contesto.


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