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Esteri

Pechino condurrà una guerra basata su tecnologie avanzate per indebolire gli Stati Uniti

di Cinzia Rolli -


Secondo un recente rapporto della Space Force, la Cina sta sviluppando e implementando le proprie capacità di guerra nel cosmo. Nel 2040 potrebbe avviare un conflitto a bassa intensità per indebolire gli Stati Uniti d’America. Il report è stato reso pubblico all’inizio del mese e si intitola “Future Operating Environment 2040”, ossia “Contesto operativo futuro 2040”.

“Entro il 2040 lo scenario sarà quello di una competizione continua e difficile da individuare, al disotto di una guerra dichiarata. Il confine tra pace e belligeranza potrà essere sfumato a causa della continua attività elettromagnetica, delle operazioni informatiche e delle interferenze occulte nei regimi orbitali”.

Si tratterrà di un conflitto di lunga durata nell’universo e in altri ambiti bellici, un periodo simile agli anni precedenti lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914.

La Cina nel 2040 avrà raggiunto la potenza extra-atmosferica dell’America.

Il generale Chance Saltzman, capo delle operazioni spaziali, ha dichiarato che il rapporto non è una valutazione dell’intelligence, ma utilizza affermazioni dichiarative per stimolare un dibattito con interrogativi interessanti. Insomma si tratta di una visione, di un possibile futuro, di uno scenario probabile.

La Repubblica Popolare sta sviluppando un know how civile e militare a duplice utilizzo. Userà armi alimentate da intelligenza artificiale, strutture in grado di controllare la luce, i suoni e le onde elettromagnetiche in modi non riscontrabili in natura.

Nel 2040 la guerra dello spettro radio senza restrizioni comporterà che ogni frequenza o segnale o regime orbitale sarà terreno di scontro. Sia le infrastrutture spaziali che quelle civili saranno considerate degli obiettivi.

Altri Paesi potranno influenzare e interferire con le armi degli Stati Uniti tramite falsificazioni elettroniche, finte segnalazioni, ritardi nei lanci spaziali, trasmissioni di segnali poco chiari e intimidazioni informatiche.

La Cina prevede di utilizzare sistemi stratosferici come palloni aeronautici e droni ad alta quota, sciami di nanosatelliti e ripetitori tra Terra e Luna. Il tutto insieme al disturbo elettronico dei satelliti, lo spoofing mascherato da normali errori di comunicazione e le interruzioni delle catene di approvvigionamento.

Vuole diventare infatti il centro del mondo imponendo regole del suo sistema comunista. L’obiettivo è trasformarsi in una superpotenza tecnologica entro i primi anni del 2030 e raggiungere la parità con gli Stati Uniti da tutti i punti di vista entro il 2049.

La guerra spaziale cinese includerà armi anti-spazio come missili antisatellite, armi a energia diretta e moduli orbitali robot killer, forze spaziali insomma capaci di “zhenshe daji” ossia di un attacco dirompente.

Con l’intelligenza artificiale verranno creati addirittura mantelli dell’invisibilità per sonde.

Pechino sta addirittura costruendo una piattaforma chiamata Supermind per reclutare milioni di scienziati e ricercatori provenienti da tutte le parti del mondo. Ed un sistema tecnologico che consente collegamenti neurali diretti tra militari e sistemi robotici dello spazio.

“Questo può comprimere drasticamente i cicli decisionali da minuti a millisecondi, rendendo possibile al contempo a singoli operatori di gestire vaste costellazioni di satelliti, piattaforme d’armi e reti di sensori” si legge nel report.

Tra le tecnologie in fase di sviluppo figurano anche i radar quantistici che utilizzeranno fotoni al posto delle onde elettromagnetiche per colpire i moduli orbitali.

Pure la Russia si sta preparando a questo nuovo tipo di battaglia avvalendosi di satelliti robotizzati, disturbatoti mobili e assetti spaziali dormienti che si attivano all’improvviso e inaspettatamente.

E l’Europa si troverà ad operare in contesti di infrastrutture sabotate e a gestire il lavoro in modo incerto.

“L’effetto complessivo è una competizione prolungata, caratterizzata da perdite cumulative piuttosto che da battaglie decisive. Ogni vantaggio informativo introdurrà vulnerabilità reciproche e gli aggiustamenti difensivi creeranno nuove superfici di attacco”, afferma il dossier.

La Cina ritiene la potenza spaziale fondamentale. Così come Stati Uniti e Russia. L’Europa dovrà forse iniziare a guardare le stelle in modo meno romantico e divenire parte attiva per non subire un futuro che si annuncia difficile e colmo di nuovi spazi di lotta geopolitica.


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