Arriva il piano sanitario Casagit per i giornalisti pubblicisti e freelance
Casagit Salute lancia una copertura sanitaria dedicata agli oltre 80mila pubblicisti italiani e ai freelance dell’informazione. Nasce da un’indagine sul campo promossa dall’Associazione Giornalisti Italiani.
Il nuovo piano sanitario Casagit per giornalisti pubblicisti e freelance è stato presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa organizzata dall’Associazione Centro Studi per i Giornalisti Italiani. Si tratta di una misura concreta rivolta a una fascia professionale storicamente meno protetta sul fronte del welfare: quella dei pubblicisti e dei freelance, che in Italia rappresentano la componente numericamente più ampia della categoria giornalistica.
Un’indagine sul territorio come punto di partenza
Il progetto non è nato a tavolino. L’Associazione Giornalisti Italiani ha condotto un lavoro di analisi e ascolto su scala nazionale, coinvolgendo professionisti dell’informazione da più regioni per raccogliere i bisogni reali della categoria. I risultati di questa indagine statistica, condotta tra i pubblicisti iscritti agli Ordini regionali, hanno fornito a Casagit Salute le basi per strutturare un’offerta calibrata sulle esigenze concrete di chi esercita il giornalismo senza le garanzie di un contratto da dipendente.
Alla conferenza hanno preso parte diversi vicepresidenti degli Ordini regionali dei giornalisti, a testimonianza di un interesse diffuso per l’iniziativa a livello istituzionale.
Cosa rende competitivo il nuovo piano
Secondo Francesco Matteoli, direttore per la promozione e lo sviluppo di Casagit, il nuovo strumento offre caratteristiche che difficilmente si trovano nel mercato assicurativo tradizionale. L’elemento distintivo non sarebbe solo il costo competitivo, ma la capacità di rispondere a esigenze specifiche della categoria che una polizza standard fatica a intercettare.
L’iniziativa ha ricevuto anche il sostegno del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Alberto Barachini, che in un messaggio letto durante l’evento ha definito la misura un contributo significativo alla sicurezza professionale dei giornalisti meno tutelati.
Il commento delle associazioni
«Per la prima volta è stata realizzata una misura concreta dedicata al sostegno dei giornalisti pubblicisti», ha sottolineato Patrizia Renzetti, presidente di Giornalisti Italiani, evidenziando come l’obiettivo dell’associazione sia sempre stato quello di trasformare l’ascolto della categoria in strumenti pratici e sostenibili.
Nicola Di Stefano, sempre per Giornalisti Italiani, ha anticipato che questo piano sanitario non sarà un punto di arrivo ma un punto di partenza: il lavoro continuerà con nuovi studi certificati da un comitato scientifico, focalizzati sulle trasformazioni in atto nel mondo dell’informazione.
Un segnale per tutta la categoria
A dare il via all’incontro è stato Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio: nel suo intervento ha ricordato che rafforzare le tutele per pubblicisti e freelance non è solo una questione sindacale, ma una condizione necessaria perché il giornalismo indipendente possa continuare a svolgere la propria funzione in modo sostenibile.
Il nuovo piano sanitario Casagit si inserisce dunque in un percorso più lungo di rafforzamento del welfare di categoria, in un momento in cui il giornalismo freelance è sempre più centrale nella filiera dell’informazione italiana.
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