Putin ed Erdogan chiedono il cessate il fuoco
La telefonata tra Mosca e Ankara, l'appello affinché tacciano le armi e la situazione geoeconomica non crolli
Una telefonata allunga la vita e, forse, accorcia la guerra: Putin ed Erdogan si sono sentiti e hanno convenuto sulla necessità di chiedere il cessate il fuoco in Medio Oriente. Lo ha fatto sapere il Cremlino in un documento che è stato citato e ripreso dalle agenzie di stampa russe. L’appuntamento telefonico tra Mosca e Ankara ha assunto una direzione ben precisa. E va in quella di chiedere la fine delle ostilità prima che le conseguenze del conflitto diventino incontrollabili e scatenino un’inarrestabile reazione a catena. Innanzitutto sulle economie globali.
Putin ed Erdogan chiedono il cessate il fuoco
“Si è tenuto un approfondito scambio di opinioni riguardo alla continua escalation del confronto militare e politico nella regione del Golfo Persico”. Così si legge nella nota del Cremlino. Durante la chiamata tra Putin ed Erdogan “è stato osservato che l’intensa azione militare sta portando a gravi conseguenze negative non solo a livello regionale ma anche globale, compresi i settori dell’energia, del commercio e della logistica”. E dunque: “I leader hanno riconosciuto le loro posizioni condivise sulla necessità di un cessate il fuoco immediato e dello sviluppo di accordi di pace di che tengano conto degli interessi legittimi di tutti gli Stati della regione”.
Il caso Ucraina
Ma non è tutto. Perché, come recita il documento del Cremlino, “nel corso della discussione sulla situazione in Ucraina, Vladimir Putin ha espresso gratitudine a Recep Tayyip Erdogan per la sua continua disponibilità a facilitare il relativo processo negoziale”. I rapporti tra Mosca e Ankara, dunque, si rafforzano. E insieme le due potenze chiedono a Stati Uniti, Israele e Iran di fare un passo indietro. La richiesta di Putin e di Erdogan è netta: ci vuole il cessate il fuoco. O viene giù tutto. E dal disastro non si salverà proprio nessuno.
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