Mancano il Decreto Fer X e Fer2, fondamentali per le aste 2026‑2030. Il nuovo Decreto Aree Idonee complica le procedure. Il DL Bollette rischia di bloccare con modifiche retroattive e riorganizzazioni
Nel 2025, in Europa, le rinnovabili hanno superato le fossili, in Italia, invece, prevale il gas con bollette alte. Ritardi normativi e burocrazia frenano le Fer.
Europa avanti, Italia indietro
Le Fer europee hanno raggiunto il 48% della produzione elettrica, superando il 47% delle fossili. Solo eolico e fotovoltaico raggiungono il 30%. In Italia il gas domina ancora rispetto alle rinnovabili, generando bollette tra le più care d’Europa.
Eolico e fotovoltaico permettono costi più bassi, stabilità di approvvigionamento e riduzione dell’inquinamento. La decarbonizzazione europea riduce la dipendenza dai combustibili fossili e combatte il cambiamento climatico.
Ritardi normativi e burocrazia
L’Italia ha rallentato la crescita delle Fer nel 2025. Mancano il Decreto Fer X e Fer2, fondamentali per le aste 2026‑2030. Il nuovo Decreto Aree Idonee complica le procedure. Il DL Bollette rischia di bloccare con modifiche retroattive e riorganizzazioni. Gli iter autorizzativi durano tre anni per il fotovoltaico e oltre cinque per l’eolico.
La disinformazione complica il dibattito. Tutti i progetti seguono valutazioni ambientali approfondite, che modificano eventuali impatti su paesaggio, biodiversità e territorio.
Le norme internazionali e comunitarie spingono la crescita delle rinnovabili per contrastare il cambiamento climatico. Il vero rischio per paesaggio e biodiversità deriva dal riscaldamento globale e dall’abbandono delle aree interne.
L’ANEV chiede campagne informative e maggiore spazio per esperti, per decisioni basate su dati e valutazioni tecniche. La transizione energetica garantisce indipendenza, energia a basso costo e tutela ambientale.