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Rinnovi contrattuali comparto sicurezza, i sindacati: “Bene la riapertura, ma aumenti ancora troppo bassi”

di Andrea Scarso -


Un segnale positivo, ma ancora insufficiente. Così Giuseppe Tiani (SIAP) ed Enzo Letizia (ANFP) commentano la riapertura dei rinnovi contrattuali per il comparto sicurezza, annunciata dal ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.

La riapertura del negoziato riguarda il ciclo dei trienni contrattuali dal 2022 al 2030, un passaggio che secondo le due organizzazioni sindacali restituisce centralità alla contrattazione e riconosce il ruolo svolto quotidianamente da poliziotti, poliziotte e militari impegnati nella tutela della sicurezza pubblica.

Rinnovi contrattuali comparto sicurezza, aumenti ancora limitati

Secondo le prime stime, l’incremento medio previsto per gli stipendi sarebbe pari al 5,4% della retribuzione lorda. Tradotto in termini concreti, per la qualifica iniziale di agente l’aumento a regime sarebbe di circa 76-77 euro mensili, con decorrenza da gennaio 2027.

Una cifra che, secondo i segretari generali, resta comunque insufficiente rispetto all’erosione del potere d’acquisto accumulata negli ultimi anni.

Pur riconoscendo l’impegno del Governo nel garantire la continuità dei rinnovi contrattuali, i due sindacati sottolineano come gli stanziamenti attuali non consentano ancora di valorizzare adeguatamente la professionalità degli operatori del comparto.

Rinnovi contrattuali comparto sicurezza e indennità ancora da colmare

Uno dei nodi principali riguarda il divario esistente su alcune indennità legate alle funzioni istituzionali svolte dal personale della sicurezza e dalle autorità di pubblica sicurezza.

Secondo SIAP e ANFP, le risorse disponibili non permettono ancora di intervenire in modo efficace su queste voci economiche, che rappresentano una parte importante del riconoscimento professionale per chi opera quotidianamente sul territorio.

Per questo le organizzazioni sindacali chiedono un rafforzamento delle risorse destinate al comparto, in modo da garantire un trattamento economico più adeguato alle responsabilità del ruolo.

Rinnovi contrattuali comparto sicurezza, il tema della “specificità”

Nel documento diffuso dai sindacati viene richiamato anche l’impegno assunto dal Governo il 9 dicembre scorso sul tema della cosiddetta specificità del comparto sicurezza.

Si tratta di un principio già riconosciuto dalla normativa vigente, che tiene conto delle particolari condizioni di lavoro e delle responsabilità affidate al personale in uniforme e ai dirigenti della Polizia di Stato.

Secondo SIAP e ANFP, questa specificità deve tradursi in uno stanziamento strutturale e dedicato, capace di riconoscere concretamente l’impegno richiesto agli operatori, soprattutto in una fase internazionale complessa che ha inevitabili riflessi anche sulla sicurezza interna.

Il confronto con il Governo

Le due organizzazioni sindacali annunciano che continueranno a portare il tema nelle sedi istituzionali e politiche di confronto.

L’obiettivo è rafforzare le risorse destinate al personale della sicurezza affinché gli impegni annunciati possano tradursi in misure concrete, garantendo non solo un adeguato riconoscimento economico ma anche condizioni di lavoro che assicurino serenità e motivazione agli operatori impegnati nella tutela dello Stato.

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