Roma, il suicidio del figlio di Oreste Lionello sotto la metro
Anch'egli doppiatore, si era allontanato da una clinica psichiatrica ove era in cura
Tragedia a Roma per il suicidio di Davide Lionello, 52 anni, figlio dell’attore e doppiatore Oreste Lionello. Lionello è morto travolto da un treno della metropolitana dopo essere uscito da una clinica psichiatrica dove era in cura per disturbo bipolare. La dinamica è ora al centro delle indagini della polizia ferroviaria della Capitale.
La dinamica dell’incidente
La tragedia è avvenuta alla fermata Subaugusta della linea A della metro in direzione Battistini. Secondo le prime ricostruzioni, Davide si sarebbe avvicinato ai binari e lì sarebbe stato colpito da un convoglio in transito, morendo sul colpo. Le autorità stanno esaminando le immagini di videosorveglianza per chiarire la sequenza degli eventi.
Fuga dalla clinica psichiatrica
Poche ore prima di morire, Davide aveva lasciato una clinica psichiatrica di Roma dove era ricoverato da tempo per disturbo bipolare. Un quadro clinico complesso, i ricoveri e le terapie non avevano portato stabilità. La fuga dalla struttura è ora oggetto di valutazioni da parte delle autorità sanitarie e degli inquirenti.
Chi era Davide Lionello
Davide Lionello, nato a Roma nel settembre 1973, era un doppiatore divenuto noto nelle produzioni cinematografiche e televisive. Tra i personaggi cui ha prestato la voce si ricordano Vern Tessio in “Stand by Me – Ricordo di un’estate”, Chunk in “I Goonies” e Charlie Custer nella serie animata “Holly e Benji”.
Una famiglia di artisti
Davide faceva parte di una numerosa famiglia legata allo spettacolo e al doppiaggio. Suo padre, Oreste Lionello, è stato uno dei doppiatori italiani più iconici, noto soprattutto come voce di Woody Allen e altri attori celebri.
Tra i fratelli di Davide, Luca Lionello, attore noto per il ruolo di Giuda ne La Passione di Cristo e in fiction italiane. E poi Cristiana Lionello, doppiatrice di cinema e animazione, Alessia Lionello, doppiatrice e collaboratrice di progetti culturali. E ancora, Fabio Luigi Lionello, regista e autore teatrale.
Tra i sei figli di Oreste, anche Luigi e Vivianna, parte di una famiglia profondamente legata all’arte e allo spettacolo.
Reazioni della famiglia
La sorella Alessia ha descritto la vicenda come una tragedia che poteva essere evitata, sottolineando le difficoltà incontrate nel percorso di cura di Davide e la sofferenza legata alla malattia mentale. Secondo lei, la gestione della terapia e le modalità di uscita dalla clinica richiedono chiarimenti.
Il mondo dello spettacolo in lutto
La notizia ha suscitato dolore in ambito artistico e tra i colleghi doppiatori, che ricordano Davide non solo per la sua voce ma anche per il lavoro personale sulla memoria artistica del padre. Negli ultimi anni, Davide stava lavorando con la sorella Alessia a un documentario sul centenario della nascita di Oreste Lionello, previsto per il 2027.
Salute mentale e prevenzione
La vicenda riporta in primo piano il tema della salute mentale e dell’importanza dei percorsi di cura e sorveglianza per persone con disturbi psichici. L’impatto delle diagnosi, dei ricoveri e della vigilanza clinica, ancora una volta al centro di un dibattito più ampio su come sostenere chi affronta condizioni psicologiche complesse.
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