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Rottamazione quinquies, ci siamo: ecco date e come accedere

Come presentare le domande e quali debiti rientreranno: cosa c'è da sapere

di Cristiana Flaminio -


Rottamazione quinquies, ci siamo: ecco tutte le date da segnare in agenda. L’Agenzia delle Entrate ha diramato lo scadenziario. Ci vorrà accedere al beneficio dovrà presentare domanda entro e non oltre il 30 aprile prossimo. Le richieste dovranno essere inviate per via telematica. La piattaforma che sarà messa a disposizione degli utenti consentirà agli stessi di valutare e verificare quali siano i debiti “rottamabili”. Che potranno essere sanati col Fisco in misura agevolata e senza il peso ulteriore di interessi e sanzioni.

Rottamazione quinquies, date e requisiti

Resta ferma la deadline del 30 aprile, chi accederà alla rottamazione quinquies potrà pagare i debiti in modalità agevolata. Si potranno pagare rate bimestrali (per un massimo di 54) ognuna non inferiore, in termini di valore a 100 euro. Il tempo complessivo concesso ai contribuenti che intendono sanare la propria posizione col Fisco sarà fissato in massimo nove anni. Decadrà dal beneficio chi non pagherà fino a due rate anche non consecutive. Oltre, ovviamente a chi avrà deciso di non pagare la rata unica, la prima o l’ultima.  La nuova disciplina, sottolinea l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, si applicherà a imposte dichiarate ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture.

Chi rientra nella rottamazione

Oltre alle date, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pure riferito chi, e quali debiti, possono essere ritenuti rottamabili. Sono ammessi, oltre ai casi già citati, i debiti già oggetto delle precedenti tre rottamazioni o del saldo e stralcio per i quali i contribuenti sono incorsi nella decadenza, oltre a quelli già oggetto della Rottamazione-quater (e relativa riammissione) per cui, al 30 settembre 2025, si sono persi i benefici. La nuova disciplina, però, esclude i debiti già ricompresi in piani di pagamento della quarta edizione della rottamazione (e relativa riammissione) per i quali, al 30 settembre 2025, risultano versate tutte le rate scadute.


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