Sana e Salva, lo sport diventa alleato contro la violenza sulle donne
Lo sport come strumento di prevenzione, consapevolezza e rinascita. È questo il cuore di “Sana e Salva – Quando lo sport salva la vita”, il convegno in programma martedì 3 marzo 2026 nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”. Un appuntamento che mette al centro il ruolo dello sport contro la violenza sulle donne, andando oltre l’emergenza per intervenire prima, quando la fragilità può ancora trasformarsi in forza.
L’iniziativa, promossa dal senatore Marco Scurria, segna il debutto ufficiale della Consulta del Movimento Sportivo Popolare Italia, di cui lo stesso Scurria è presidente. Un primo passo di un percorso nazionale che intreccia attività fisica, tutela dei diritti e prevenzione della violenza di genere.
Una passeggiata per dire che la prevenzione è responsabilità di tutti
Prima dell’avvio dei lavori è prevista una passeggiata simbolica di sensibilizzazione. Un gesto semplice ma significativo, pensato per ribadire che la prevenzione non è mai un fatto individuale: solo facendo rete, come comunità, è possibile contrastare davvero la violenza.
Sport e consapevolezza: il primo antidoto alla violenza
Il messaggio che attraversa l’intero progetto è chiaro: lo sport restituisce consapevolezza. Del corpo, della forza, del proprio valore. Allenarsi significa misurarsi con i limiti, imparare a cadere e a rialzarsi, riconoscere ciò che non è accettabile.
Una donna che sviluppa autostima attraverso lo sport è più capace di riconoscere la violenza, soprattutto quella psicologica ed economica, spesso invisibile ma profondamente paralizzante. Non si tratta solo di sapersi difendere fisicamente, ma di non normalizzare il controllo, l’isolamento, la svalutazione.
Allenamento dopo allenamento, ogni caduta diventa un esercizio di rinascita. Sul ring, sul tatami, dal tappetino. E nella vita.
De Simone: “Lo sport è prevenzione ma anche rinascita”
A sottolineare il valore dell’iniziativa è Cristina De Simone, responsabile del Dipartimento Inclusione FdI Roma e membro della Consulta.
“Il convegno Sana e Salva è il primo evento della Consulta del Movimento Sportivo Popolare e coniuga sport e donne perché vogliamo creare donne forti, consapevoli del loro valore, del loro corpo e delle loro possibilità. Una donna forte e padrona di sé è meno disposta ad accettare violenze, soprattutto quelle psicologiche ed economiche che sono le più difficili da combattere perché agiscono sulla mente e paralizzano”.
L’Ombrello Rosa, simbolo di protezione e rete
Simbolo dell’iniziativa è l’Ombrello Rosa, scelto non a caso in prossimità dell’8 marzo. L’ombrello rappresenta protezione, riparo, sicurezza. E soprattutto l’idea che non si è sole.
“La lotta contro la violenza sulle donne non può essere una battaglia individuale”, spiega De Simone. “L’Ombrello Rosa è come una fiaccola olimpica che passa di mano in mano. Dobbiamo costruire una catena umana capace di contrastare la violenza e di far sì che nessuno si senta solo”.
Sull’ombrello sarà riportato il numero di assistenza di Salute Plus APS, attivo 24 ore su 24, che offre supporto psicologico e giuridico. Un aiuto concreto per chi vive situazioni di difficoltà o ha bisogno di un orientamento.
Il “Protocollo 12 Ore” e l’autonomia economica
Tra i relatori anche Flavia Topani, presidente di TCS Onlus, che presenterà il “Protocollo 12 Ore”, già illustrato in Senato. Il progetto interviene nelle prime ore più delicate per mettere in sicurezza le donne e favorire il reinserimento lavorativo, attraverso una cooperativa sociale.
Un passaggio fondamentale, perché – come emerso nel dibattito – una donna davvero libera è anche economicamente autonoma.
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