Se pure la Svizzera si appella al patto Ue sui rimpatri
Persino la Svizzera ha deciso di appellarsi al patto Ue per le migrazioni e ha annunciato che rimanderà in Italia i richiedenti asilo che sono arrivati nella Confederazione Elvetica attraverso il nostro Paese. La Svizzera come è noto è fuori da Schengen, e non è neanche Ue, però ha deciso (come la Germania) di chiedere il rientro dei migranti in Italia.
Questo perché la sicurezza dei confini è il tema del momento e viene cavalcato politicamente, in ogni dove. Pertanto tutti i Paesi europei, Svizzera compresa – che da bambini associavamo al suo essere neutrale, come se significasse pacifica – non possono mostrare debolezza sul fronte immigrazione. A maggior ragione dopo la crisi di Ceuta.
Eppure, mentre i sondaggi confermano la percezione di insicurezza dei cittadini, il dossier del Viminale del 15 agosto certifica una tendenza opposta: caldei reati, crollo degli sbarchi degli irregolari, rimpatri raddoppiati. La sicurezza dunque è aumentata, ma di certo va fatto di più. Anche e soprattutto per far sì che il binomio immigrazione-sicurezza non sia più cavalcato politicamente.
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