Scontro Italia-Spagna sui migranti: i numeri smentiscono Sánchez
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Le chiacchiere stanno a zero, i numeri parlano invece chiaro. Basta incrociare gli ultimi dati di Frontex sugli ingressi dei migranti irregolari in Europa con quelli contenuti nell’ultimo dossier del Viminale nella sezione relativa al fenomeno dell’immigrazione per chiarirsi le idee sul recente braccio di ferro tra Italia e Spagna.
Secondo Frontex, nei primi sette mesi del 2026 gli ingressi irregolari in territorio Ue sono diminuiti del 37%. L’unica rotta sulla quale si registra un aumento è quella del Mediterraneo Occidentale che comprende la Spagna. E questi dati non includono l’invasione di Ceuta. Per quanto riguarda le statistiche del ministero dell’Interno, gli sbarchi via mare del primo semestre dell’anno fanno segnare un -52%.
Numeri alla mano, è quindi chiaro come, contrariamente a quanto sostenuto dal governo Sanchez per giustificare una ritorsione che aveva tutto il sapore della vendetta contro la decisione italiana di sospendere Schengen, è la Spagna che dovrebbe migliorare la propria gestione dei flussi migratori. Perché come si evince dai dati del ministero guidato da Piantedosi e da quelli di Frontex, l’Italia affronta questo fenomeno molto bene. Di certo meglio di Madrid.
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