”Il termometro della Serie A”
Una nuova rubrica per i nostri lettori, "IL TERMOMETRO DELLA SERIE A". Ogni settimana 3 partite in evidenza
SALE → squadra sorpresa in positivo
STABILE → squadra che conferma le attese senza sorprese
SCENDE → squadra deludente
SALE – Roma
Allo Stadio Olimpico Roma e Atalanta hanno dato vita a una gara intensa e senza pause. La Dea parte meglio, più brillante nel fraseggio, e trova il vantaggio al 47’ con Ederson, preciso nell’inserimento e nella conclusione che sorprende la difesa giallorossa. La ripresa è un susseguirsi di emozioni, ribaltamenti di fronte, contrasti duri, pubblico sempre più caldo. Con il passare dei minuti la Roma cresce, conquista campo e spinge con decisione, costringendo i bergamaschi a difendersi. Il pareggio arriva allo scadere, Hermoso svetta e gira di testa sul legno lontano, beffando Carnesecchi per l’1‑1 che fa esplodere l’Olimpico. Nel recupero i giallorossi non si fermano, Soulé riceve largo, rientra sul mancino e piazza un tiro preciso che vale il sorpasso. Lo stadio diventa una bolgia, la panchina di Gasperini è in delirio e la Roma alimenta il sogno di una stagione da protagonista in Serie A.
STABILE – Inter
A San Siro va in scena una sfida da vertice, Inter e Napoli, due scudetti a testa negli ultimi quattro anni, (dominando al Serie A) si affrontano a ritmi altissimi. L’Inter parte forte e sfiora il gol con Diouf, mentre Politano impegna J.Martinez sul ribaltamento. Al 46’ Lautaro sfrutta un errore difensivo ma trova un grande intervento di Meret. Un minuto dopo Dimarco centra la traversa su punizione. Il Napoli soffre, poi colpisce, Politano insacca da pochi passi e firma lo 0‑1. L’Inter reagisce ma viene punita ancora, questa volta da Hojlund con una conclusione a giro perfetta. La squadra di Chivu non molla e accorcia con Lautaro, bravo a sfruttare l’assist di Dimarco. Il pari arriva all’81’ con Thuram, in una gara ormai senza schemi. Allo scadere, però, è il Napoli a crollare, Martinez firma il 3‑2 e fa esplodere San Siro.
SCENDE – Fiorentina
La Fiorentina incassa la terza sconfitta consecutiva e scivola all’ultimo posto tra fischi e contestazioni. Al Franchi va in scena una gara tesa tra due squadre in difficoltà, primo tempo lento, poche emozioni e ritmi condizionati dal caldo. La Viola si accende al 47’, Pellegrino trova un gran gol dalla distanza e illude i tifosi. Il Torino però cresce, conquista campo e pareggia con una prodezza di Mandragora, che all’esordio in granata punisce la sua ex squadra. Nel finale arriva la beffa, Adams si avvita in acrobazia e firma il gol vittoria che vale tre punti pesantissimi per il Torino. La classifica dice Fiorentina ultima, ambiente rovente e mister Grosso è il primo allenatore ad essere esonerato in questa Serie A.
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