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Attualità

Serie A incandescente: Inter, addio fuga?

Il Milan ringhia e si fa sotto pure il Napoli dei miracoli

di Dave Hill Cirio -


Il campionato di Serie A nella sua fase più incandescente con un “colpo di scena Inter” che riapre ufficialmente la corsa scudetto. Quella che sembrava una cavalcata solitaria dei nerazzurri si è trasformata, nel mese di marzo, in una frenata vistosa. L’Inter non ha trovato la vittoria in nessuna delle ultime quattro sfide di Serie A, culminando nel deludente 1-1 contro la Fiorentina di ieri (gol di Ndour a rispondere al vantaggio di Esposito). Un’impasse che ha permesso alle inseguitrici di rifarsi sotto, trasformando la vetta in una polveriera.

La resilienza del Napoli e il “cortomuso” rossonero

Il vero miracolo sportivo della stagione porta la firma di Antonio Conte. Il suo Napoli sta sfidando le leggi della medicina. Con l’infortunio di Vergara, il contatore dell’infermeria azzurra è salito all’incredibile quota di 29 stop stagionali (di cui 19 muscolari). Nonostante le assenze pesanti e le ricadute seriali di uomini chiave come Rrahmani (4 infortuni diversi) e Lukaku, i partenopei restano al terzo posto a quota 62, a soli sette punti dalla vetta.

Sull’altra sponda del Naviglio, il Milan ha riscoperto la cinica arte del risultato minimo. Grazie a una solidità difensiva ritrovata e a vittorie di misura che ricordano il più classico “cortomusismo”, i rossoneri sono ora secondi a 63 punti, a -6 dai cugini. Il fiato sul collo si sente e la pressione psicologica sta iniziando a logorare le certezze di Chivu.

L’uragano Var: arbitri sempre più delegittimati

A infiammare le polemiche continue, la gestione arbitrale, mai così discussa. Il dibattito pubblico è monopolizzato da loro. La credibilità della classe arbitrale è ai minimi storici. La percezione di una perdita di terzietà e l’incoerenza nell’uso del monitor stanno spingendo il fronte del “Var a chiamata” come ultima spiaggia per salvare la regolarità del torneo.

Corsa Champions e business: la Juventus nel limbo

Mentre Como e Roma sognano in grande (i lariani sono incredibilmente quarti a 57 punti), la Juventus vive una stagione di preoccupante instabilità. Il pareggio interno contro il Sassuolo ha bloccato i bianconeri a quota 54, in coabitazione con la Roma.

Il dibattito in casa Juve sembra ormai ridotto alla mera sopravvivenza economica. La qualificazione in Champions League, l’unico obiettivo per sostenere i bilanci, a scapito di un’identità di gioco che fatica a decollare.

Nel complesso, ancora sport o solo una disperata corsa ai ricavi?


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