Sì al taglio delle accise, aiuti per 300 milioni alla logistica
Ieri il Cdm che ha varato la quarta proroga ai tagli. Sostegni per i fertilizzanti, revocato lo sciopero dei tir
Arriva la proroga del taglio delle accise e con i nuovi sostegni al settore dell’autotrasporto i tir revocano lo sciopero. Ieri sera il consiglio dei ministri ha licenziato norme e regole per continuare e dare supporto a famiglie e aziende a fronte della crisi energetica. Il governo ha deciso di approvare il quarto taglio alle accise e di sostenere la logistica con fondi pari a circa 300 milioni, da investire in credito d’imposta a favore delle aziende proprio per l’acquisto di carburanti.
Prorogato il taglio accise, aiuti all’autotrasporto
Il nuovo “sconto” sulle accise sarà in vigore fino al 6 giugno prossimo. I prezzi alla pompa subiranno un taglio di cinque centesimi al litro (per la benzina) e di dieci cents per il gasolio. In pratica, si conferma la misura dei tagli asimmetrici già avanzati nelle ultime settimane. La novità riguarda l’autotrasporto. Il comparto, difatti, potrà godere di un credito d’imposta, per una spesa complessiva da 300 milioni di euro, finalizzato al sostegno dell’acquisto di carburante. Un modo per neutralizzare gli aumenti e sterilizzare, nei limiti del possibile, l’impatto sui conti della filiera della logistica su gomma. Il provvedimento è stato apprezzato dal settore e i tir hanno deciso di revocare lo sciopero annunciato nelle scorse settimane.
Aiuti sui fertilizzanti
Un altro importante sostegno al tessuto economico e produttivo arriva pure sul fronte dei fertilizzanti. È stato infatti introdotto un credito d’imposta, fino al 30 per cento della spesa sostenuta, per l’acquisto di fertilizzanti agricoli nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, nel limite massimo di 40 milioni di euro. Si tratta di una misura che rientra nel Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato adottato dalla Commissione europea il 29 aprile 2026 in risposta alla crisi in Medio Oriente. Non solo taglio alle accise, dunque. Nella speranza che qualcosa, davvero, possa muoversi sul fronte della pace in Iran.
Torna alle notizie in home