L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Cronaca

StrapBomb – Granata nel retto all’ospedale Rangueil di Tolosa

ll caso che ha messo in allerta medici e artificieri

di Marzio Amoroso -


StrapBomb è la parola che, suo malgrado, sintetizza uno degli episodi più insoliti e complessi che la sanità francese abbia dovuto gestire negli ultimi mesi. All’ospedale Rangueil di Tolosa, un giovane di 24 anni è stato ricoverato dopo essersi presentato al pronto soccorso con una granata della Prima guerra mondiale inserita volontariamente nel retto. Un caso che ha richiesto l’attivazione immediata dei protocolli di sicurezza e il coinvolgimento degli artificieri, trasformando un’emergenza medica in un’operazione di protezione civile.

Un oggetto bellico in sala d’attesa

L’arrivo del paziente ha generato un’immediata situazione di allerta. Gli esami radiologici hanno confermato la presenza di un proiettile d’artiglieria lungo circa 16–20 centimetri. L’oggetto, risalente al primo conflitto mondiale, è stato considerato potenzialmente esplosivo, motivo per cui l’area è stata isolata e parte dell’ospedale è stata evacuata in via precauzionale.

La gestione del caso è stata resa ancora più delicata dal fatto che l’ordigno fosse un reperto storico, spesso soggetto a instabilità interna. Per questo motivo, l’intervento medico è stato coordinato con gli artificieri, che hanno valutato i rischi e stabilito le condizioni di sicurezza necessarie per procedere.

L’intervento chirurgico ad alto rischio

L’estrazione è stata eseguita in un ambiente controllato, con un’équipe chirurgica preparata a operare in condizioni eccezionali. La procedura è stata portata a termine senza incidenti e il paziente non avrebbe riportato complicazioni gravi. Tuttavia, la vicenda potrebbe avere conseguenze legali, poiché il possesso e la manipolazione di ordigni bellici rappresentano un reato in diversi contesti normativi.

Un caso che solleva interrogativi

L’episodio ha attirato l’attenzione non solo per la sua natura insolita, ma anche per le implicazioni legate alla sicurezza pubblica. L’ospedale Rangueil è stato costretto a trasformarsi, nel giro di pochi minuti, in un luogo dove medicina e gestione del rischio esplosivi hanno dovuto convivere. Una situazione che ha messo in evidenza la necessità di protocolli rapidi e coordinati.

Lo StrapBomb diventa così un simbolo paradossale, un termine che richiama un oggetto di guerra finito nel contesto più inatteso, quello di un reparto ospedaliero.

Un episodio destinato a far discutere

Il caso di Tolosa non è solo una curiosità di cronaca, ma un esempio di come la sanità moderna debba essere pronta a gestire scenari estremi e imprevedibili. L’evento ha mostrato come la collaborazione tra medici, forze dell’ordine e artificieri possa evitare conseguenze potenzialmente devastanti.


Torna alle notizie in home