Attualità

Tangenti per edificare su terreni agricoli, un altro sindaco Pd nei guai

di Rita Cavallaro -


Terreni agricoli trasformati in edificabili dietro il pagamento di tangenti. È il terremoto giudiziario che ha scosso il comune di Usmate Velate, in provincia di Monza, guidato dal sindaco dem Lisa Mandelli. Ieri la Guardia di Finanza ha infatti arrestato nove persone, tra cui otto imprenditori e un funzionario comunale. Ai domiciliari è finito pure Francesco Calogero Magnano, noto come l’ex geometra di fiducia di Silvio Berlusconi.
Sono accusati, a vario titolo, di concorso in corruzione, emissione di fatture per operazioni inesistenti e frode fiscale.
Gli uomini delle fiamme gialle, su mandato della Procura di Monza, hanno inoltre sequestrato agli indagati 243mila euro e altri 700mila a 7 società riconducibili agli imprenditori. Sotto la lente la variante del nuovo Piano di governo del territorio di Usmate Velate, che ha apportato una modifica cruciale nella trasformazione delle aree, che grazie al funzionario comunale sarebbero passate da agricole a edificabili in cambio di mazzette pagate attraverso l’emissione di fatture false.
Oltre a Magnano, finito già in passato in vicende giudiziarie, le misure cautelari sono state emesse anche per il funzionario dell’ufficio tecnico comunale, Antonio Colombo, il quale, secondo l’accusa, avrebbe favorito i cambi di destinazione d’uso di alcune delle aree nel Pgt a fronte del pagamento di mazzette. Con lui, ai domiciliari, anche la compagna e il cognato, Annabella e Giovanni Beretta. E poi gli imprenditori Galdino Magni, Alberto Riva, Antonella Cantù, Donato Magni e Luigi Roncalli. L’inchiesta della Finanza ha accertato che sarebbe stato proprio il dipendente comunale Colombo a inserire nella variante del nuovo Piano di governo del territorio di Usmate Velate la modifica grazie alla quale rendere possibile la conversione dei terreni agricoli a edificabili, in modo da aumentare il valore delle aree, che erano diventate, a quel punto, di “trasformazione produttiva e/o edificatoria”.
Per l’accusa, il funzionario avrebbe percepito, dall’anno 2022, circa 200mila euro di tangenti dagli imprenditori che beneficiavano del cambio di destinazione dei terreni. E per elargire le mazzette, gli indagati avrebbero creato una società ad hoc, attraverso la quale sarebbero state emesse le fatture per operazioni inesistenti, dietro cui si nascondevano invece il giro di mazzette all’uomo del Comune. Un “articolato sistema corruttivo”, così lo ha definito il procuratore di Monza, Claudio Gittardi, “concepito attraverso e a beneficio” del funzionario pubblico. Le indagini erano partite da un’altra vicenda, ovvero una presunta truffa denunciata in relazione alla compravendita della villa di uno degli indagati. Da lì sarebbe emerso il “malaffare”, dicono gli inquirenti, che sarebbe andato avanti per anni “senza alcune segnalazione di anomalie da parte dell’amministrazione comunale”, come ha sottolineato il procuratore Gittardi. E l’inchiesta ha permesso agli investigatori di appurare che le aree menzionate erano tutte di proprietà di società, alcune delle quali facenti capo ai noti imprenditori locali destinatari dei provvedimento cautelare.
Sarebbero stati loro, come si legge nel comunicato della Procura, ad “accordarsi con il funzionario pubblico, al fine di conseguire i vantaggi derivanti dalla valorizzazione urbanistica dei propri terreni”. Gli impresari “hanno promesso e corrisposto al pubblico ufficiale dazioni illecite di denaro, veicolate attraverso il pagamento di false fatture emesse da una società di fatto riconducibile allo stesso funzionario”. I soldi venivano poi bonificati su una società intestata alla compagna di Colombo e al fratello di quest’ultima.
Oltre agli arresti, i finanzieri hanno eseguito perquisizioni nelle province di Monza, Lecco, Bergamo e Brescia. E si sono avvalsi di unità cinofile “cash dog”, cani altamente formati e specializzati nella ricerca di denaro contante. Che hanno portato alla luce le tangenti.


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