Di Maio: “Parole Grillo? Rivendicazioni legate al simbolo”
Intercettato dai cronisti nei corridoi di Montecitorio a margine di un'audizione in Commissione Esteri, l'ex ministro degli Esteri ed ex capo politico dei 5Stelle Luigi Di Maio ha commentato le recenti tensioni e lo scontro sui valori identitari all'interno del Movimento
Luigi Di Maio entra alla Camera dei deputati
Di Maio a Montecitorio sul contenzioso nel M5S: «Dichiarazioni legate alla sentenza sul simbolo».
Intercettato dai cronisti nei corridoi di Montecitorio a margine di un’audizione in Commissione Esteri, l’ex ministro degli Esteri ed ex capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha commentato le recenti tensioni e lo scontro sui valori identitari all’interno del M5S, mettendo in relazione le ultime uscite pubbliche con gli imminenti sviluppi giudiziari.
Le parole di Di Maio: «Rivendicazioni legate al tema del simbolo»
Luigi Di Maio — oggi Rappresentante speciale dell’Unione Europea per la regione del Golfo -, sollecitato sulle parole di Beppe Grillo, ha offerto una lettura d’insieme.
E legate le parole odierne alle vicende legali che interessano lo stemma e la paternità politica della forza politica.
«Secondo me – ha affermato -queste dichiarazioni sono molto legate al fatto che c’è una sentenza che deve arrivare sul simbolo. E quindi è normale che una delle due parti utilizzi il tema dei valori fondanti, dei fondamentali – in quanto fondatore – per rivendicare una parte o l’integrità di quel simbolo. Detto questo, credo che sia una questione molto legata a questo argomento».
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La battuta sui Palazzi
Riguardo alla domanda dei giornalisti sul presunto cambiamento del Movimento dopo l’ingresso nei Palazzi delle istituzioni, l’ex ministro ha preferito non sbilanciarsi, liquidando il tema con una battuta.
«Su questo non mi esprimo, grazie – ha concluso. Chiedetelo ai Palazzi, loro sono virtuosi».
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