L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Esteri

Trump firma il Board of Peace: cosa c’è dietro il “Tutti vogliono starci”

La realtà diplomatica dietro lo slogan rimane più complessa

di Angelo Vitale -


Durante il World Economic Forum 2026 di Davos, Donald Trump ha ufficialmente lanciato il suo nuovo organismo internazionale, il “Board of Peace”. A Davos una cerimonia di firma della carta costitutiva. Il presidente statunitense ha dichiarato che praticamente tutti vogliono farne parte., Affermazione rilanciata dai media internazionali, ma la realtà diplomatica dietro lo slogan appare più complessa.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un organismo dedicato alla risoluzione dei conflitti globali, partendo dalla stabilizzazione della Striscia di Gaza e dalla promozione di accordi di pace nella regione.

Il Board of Peace e il suo mandato

Secondo la presentazione ufficiale, il Board of Peace dovrà supervisionare la stabilizzazione dei territori in conflitto, coordinare risorse strategiche e favorire la negoziazione tra le parti. L’organismo viene promosso come un attore diplomatico alternativo o complementare agli enti tradizionali come le Nazioni Unite. Trump ha descritto il consiglio come “il più prestigioso mai formato”, sottolineando la capacità di attrarre adesioni da tutto il mondo. Ma il quadro reale è più articolato e alcune potenze hanno espresso riserve sulla legittimità del progetto.

Le adesioni confermate e le rinunce

Al momento, decine di Paesi hanno espresso interesse e hanno aderito formalmente, tra cui stati del Medio Oriente e dell’Africa come Egitto, Bahrain, Giordania, Pakistan, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, insieme a Israele. Tuttavia non tutti i partner internazionali hanno confermato la partecipazione. In Europa, Francia, Regno Unito, Norvegia e Svezia hanno declinato l’invito. Germania, Cina, India, Russia stanno ancora valutando la loro posizione. Il quadro dimostra che l’affermazione di Trump secondo cui tutti vogliono entrare nel Board è più un messaggio mediatico che una realtà diplomatica unanime.

Reazioni internazionali e ruolo di leader chiave

Oltre alle adesioni, il Board di Peace ha generato attenzione internazionale anche per gli inviti a figure di peso come Vladimir Putin e il Vaticano. Trump ha dichiarato che Putin è stato invitato e avrebbe accettato. Fonti russe precisano che l’adesione richiede ancora una valutazione formale.

Il Vaticano ha ricevuto un invito ufficiale. Secondo fonti del dicastero per gli Affari Interni, il Papa sta valutando il ruolo dell’organismo in relazione alla pace globale e ai diritti dei civili.

Sullo sfondo, molto scetticismo. l’iniziativa può deviare dai canali diplomatici tradizionali e essere percepita come un progetto geopolitico dominato dagli Stati Uniti.

Cosa c’è di vero nel “tutti vogliono entrarci”

Un’affermazione, quindi, da contestualizzare. È vero che vi è interesse internazionale e che decine di Paesi hanno aderito o ricevuto inviti, ma non tutti hanno accettato e alcune adesioni sono in corso di valutazione. Inoltre, per alcuni governi, l’approvazione parlamentare necessaria può richiedere settimane o mesi, rendendo la frase più retorica che descrittiva. Nonostante questo, l’iniziativa resta un’occasione per Trump di mostrare leadership e capacità di attrazione nel contesto globale, attirando attenzione mediatica e diplomatica.

Prospettive e obiettivi futuri

Se realizzato secondo quanto annunciato, il Board of Peace potrebbe diventare una piattaforma operativa per la mediazione di crisi specifiche, con un focus iniziale su Gaza ma con il potenziale di intervenire in altri conflitti internazionali.

Il suo impatto effettivo dipenderà dalla capacità di attrarre adesioni significative e dalla legittimità percepita dalla comunità internazionale, oltre a come si intreccerà con organismi consolidati come le Nazioni Unite.

Per Trump, il Board è principalmente un messaggio politico e mediatico, volto a rafforzare la sua immagine di leader capace di “risolvere problemi” a livello globale.


Torna alle notizie in home