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Esteri

Iran, Trump annuncia: “La guerra finirà dopo le midterm”

di Paolo Stefani -


La guerra tra Stati Uniti e Iran potrebbe andare avanti ancora per settimane, almeno secondo Donald Trump. Il presidente americano, intervenuto durante un comizio in Alabama, ha indicato nelle elezioni di metà mandato del 3 novembre un possibile spartiacque per il conflitto: “La guerra tra Iran e Stati Uniti finirà dopo le midterm”.

Il comizio in Alabama e l’annuncio di Trump sul conflitto in Iran

Nel corso del suo intervento, Trump è tornato a difendere la linea adottata dalla Casa Bianca nei confronti di Teheran, ribadendo uno degli obiettivi dichiarati dall’amministrazione americana. “Teheran non avrà mai l’arma nucleare”. Il presidente ha poi rivendicato il ruolo degli Stati Uniti nelle operazioni militari nella regione, utilizzando toni particolarmente duri nei confronti dei Paesi mediorientali: “Abbiamo dovuto fare il lavoro sporco contro i bulli del Medio Oriente”. Un’azione che, secondo Trump, “andava fatto anni fa, anche da parte di altre nazioni”.

Le parole del presidente arrivano mentre la presenza militare americana nell’area continua a rafforzarsi. Il Pentagono ha infatti inviato in Medio Oriente un terzo gruppo d’attacco, incentrato sulla portaerei Uss Theodore Roosevelt e su altre navi del Corpo dei Marines. Si tratta di un contingente aggiuntivo stimato tra i 9 e i 10 mila militari.

Nei giorni scorsi Trump aveva già evocato la possibilità di una ripresa degli attacchi su larga scala una volta concluse le elezioni di metà mandato. Il nuovo riferimento alla conclusione della guerra dopo il voto sembra quindi collocarsi nello stesso scenario.

Trump guarda alle elezioni midterm

Dal conflitto internazionale alla politica interna, il comizio in Alabama è stato anche l’occasione per Trump di rivolgersi direttamente all’elettorato repubblicano in vista delle midterm. Il presidente ha nuovamente promesso un bonus da 5.000 dollari per ogni cittadino adulto americano in caso di vittoria del Partito repubblicano. “L’unica condizione è che siano spesi in America”, ha detto.

Trump ha quindi invitato i propri sostenitori a considerare il voto come se fosse direttamente una scelta sulla sua persona: “fingere che sulla scheda elettorale ci sia il mio nome alle midterm”. Dal palco ha inoltre esortato gli elettori a “sconfiggere i comunisti”, rilanciando la mobilitazione repubblicana in vista del voto.

Il presidente ha rivendicato anche il peso della propria presenza nelle campagne elettorali del partito. “Quando vado lì vinciamo, se non ci vado non otteniamo gli stessi risultati”, ha affermato. Aggiungendo: “I repubblicani ottengono il 44 per cento in più quando io sono il candidato, dobbiamo fingere che lo sia”.

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