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Torino

Un “ponte” tra Dakar e l’Italia: 20 anni di ‘Renken’ a Torino

di Redazione -


L’Associazione “Renken ETS”  festeggia i suoi primi vent’anni sotto la Mole

Fino a giovedì 29 ottobre

“Renken” o “Ridi!”, tradotto in italiano dalla “lingua djola” parlata principalmente nella regione della “Casamance”, nel sud del Senegal, e termine che riflette appieno lo spirito e la filosofia – mettere al centro di ogni progetto l’inclusione, la gioia e lo scambio umano e sociale – dell’Associazione di cooperazione e solidarietà internazione “Renken ETS”, fondata nel 2006 a Torino, con sede operativa nel cosiddetto “Spazio Jigeenyi”, nella periferia torinese di via Borgo Dora 3/o, tra Porta Palazzo e il “Balon”. E proprio qui, con lo stesso iniziale spirito di attivismo e convivialità, si andranno a festeggiare per una ventina di giorni (da giovedì 1 a giovedì 29 ottobre) e con un ricco programma di iniziative, i 20 anni di attività dell’Associazione, “ponte” prezioso tra Dakar e l’Italia.

Il compleanno si apre, dunque, giovedì 1 ottobre, alle 21, con il concerto “live” di Babacar Mbaye, musicista originario di Malika, nella periferia di Dakar, dove è nata la prima casa dell’Associazione. Il pubblico potrà ascoltare il suono della “kora”, strumento tradizionale composto da una “calabassa” (strumento musicale a percussione realizzato svuotando ed essiccando il frutto della pianta della zucca) e “ventuno corde”, le cui melodie “raccontano storie di fratellanza e saperi ancestrali”.

Il bilancio di questi vent’anni torinesi? Senz’altro positivo, un lungo percorso “fatto di incontri – sottolinea la presidente Claudia Nicola – ascolto e percorsi condivisi, pur anche mettendo in conto superabili contraddizioni ed asimmetrie”.  “Oggi il nostro lavoro – prosegue la presidente – si sviluppa intorno a tre assi principali: ‘diritto all’educazione’, ‘agroecologia’ e ‘promozione della cultura’. Per noi educazione significa istruzione scolastica, orientamento, alta formazione ed educazione alla cittadinanza globale, con particolare attenzione a bambine, ragazze e donne”. Un programma che trova piena conferma anche nel secondo appuntamento, in calendario per i festeggiamenti del ventennale: domenica 4 ottobre, infatti, alle 16, lo spazio di via Borgo Dora ospiterà un “laboratorio di cucina senegalese” dedicato alla scoperta del piatto nazionale, il “Thieboudienne” (“riso con pesce”, dal 2021 “Patrimonio UNESCO”), prima protagonista Awa Diop, “resident chef” di “Jigeenyi” e beneficiaria delle prime “borse di studio” dell’Associazione in Senegal. Eccezionale donna-chef (accanto a lei, Ndeye Khady, cuoca dell’ecovillaggio “Nioko Bokk”), in una squadra prevalentemente “al femminile” ed internazionale qual è quella che anima, nel suo complesso, lo spazio socio-culturale di via Borgo Dora, sempre più aperto al mondo e al “Sud globale”. “Crediamo – aggiunge Giulia Gozzelino, socia di ‘Renken’ – che la nostra storia ci renda oggi pronte ad accogliere nuove strade: le radici di ‘Renken’ sono in Senegal, i suoi germogli seguono i percorsi delle ‘afrodiscendenze’ nel mondo, attraversano il Mediterraneo, le frontiere e le rotte migratorie internazionali, ricercano i ‘movimenti decoloniali’ e di ‘liberazione femminile’ in tutto il globo, abitano margini e periferie, per far crescere insieme nuove possibilità”. Il mese di ottobre si anima così, lungo questi percorsi concettuali, di appuntamenti diversi, significativi e fortemente attrattivi.

Giovedì 8, alle 21, va in scena il “concerto live” di Ibson Daone, artista che unisce le “sonorità senegalesi” alla “musica reggae”. Il giorno successivo, venerdì 9 ottobre, si tiene una cena senegalese accompagnata da “racconti dal futuro”, un momento di “confronto e talk” con le socie e le lavoratrici di “Renken” sulle nuove sfide associative. Mercoledì 14 ottobre, alle 19,30, la programmazione culturale propone un incontro con Nogaye Ndiaye, dottoressa in Giurisprudenza, scrittrice e divulgatrice, impegnata nella “decostruzione degli stereotipi” e nell’analisi critica dei “sistemi di oppressione”. Le iniziative di convivialità e approfondimento tornano venerdì 23 ottobre, alle 20, con una nuova “cena senegalese” arricchita da “diari di viaggio”, “fotografie”, “ricordi” e “letture condivise”. In chiusura, giovedì 29 ottobre, alle 21, il concerto live della “Abou Samb band” e una “festa finale”, guidata dall’artista e attivista sociale Abou Samb con un “sound” che fonde le “radici musicali africane” e la tradizione dei “griot” (cantastorie e musicisti) con l’energia dell’ “Afrobeat-Pop”.

Tutti gli eventi sono accompagnati dalla campagna di “crowdfunding” “Trecce di Quartiere”, attiva fino al 17 ottobre per sostenere la rassegna di “laboratori creativi” e la crescita della sede “Jigeenyi”. È possibile contribuire alla “raccolta fondi” online tramite la piattaforma dedicata oppure direttamente recandosi in via Borgo Dora 3/o, aperto dal mercoledì alla domenica, a partire dalle 10,30 fino a sera, mentre le prenotazioni per le cene e i laboratori si effettuano compilando il modulo “online” messo a disposizione dall’Associazione. Per info e programma dettagliato: www.renken.it

Gianni Milani

Nelle foto: Babacar Mbaye; Awa Diop; Nogaye Ndiaye e Ibson DaoneLeggi qui le ultime notizie:  IL TORINESE


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